Chevrolet Malibu, prova su strada della berlina americana

Provata l’ottava generazione della berlina americana Chevrolet Malubu. In concessionaria già nel mese di settembre al prezzo di 31mila euro

Chevrolet Malibu Test Drive
FIRENZE. Ormai la Chevrolet può essere considerata un marchio globale, vista l’estensione dei suoi mercati, i risultati di vendita e la configurazione della produzione. La casa della croce dorata venderà la Malibu in ben 93 Paesi in tutto il mondo, ha venduto nel 2011 ben 4,77 milioni di veicoli, ottenendo il miglior risultato globale in 100 anni di storia. Quest’anno è al quarto posto in fatto di vendite (1 ogni 17 auto acquistate nel mondo è una Chevrolet) e la nuova Malibu prodotta in Corea monta un motore costruito in Germania. E non è tutto: la Malibu è sul mercato mondiale da ben 58 anni (9,6 milioni di unità vendute dal lancio nel 1964) e, con una notevole trasformazione nel tempo, è arrivata oggi alla sua ottava generazione, decima novità Chevy nell’ultimo anno e mezzo. Da notare infine che il marchio americano di origini svizzere rappresenta in Italia il primo mercato europeo, grazie al successo ottenuto da Matiz, Spark, Aveo e l’utilizzazione dei motori a Gpl, in anticipo sulla concorrenza.

Le caratteristiche della Chevrolet Malibu

Solitamente chi acquista una berlina media cerca qualità, affidabilità e durata e con Malibu i nuovi acquirenti troveranno anche un ottimo rapporto qualità/prezzo, un design espressivo, varie funzionalità di comfort e una dinamica superiore. Molti clienti di questo segmento saranno sicuramente aziende che hanno bisogno di inserire berline medie nelle proprie flotte. In base alle preferenze degli acquirenti, Malibu viene offerta con il propulsore 2.0 diesel da 160 cv, abbinabile alla trasmissione manuale o automatica a 6 rapporti, nell’unico allestimento LTZ che prevede sedili e volante in pelle, sedile guidatore con memoria personalizzabile, sistema KeyLess Entry di apertura e avviamento dell’auto senza chiave e tutte gli altri allestimenti comuni a tante vetture del segmento, e con cerchi in lega da 18”. 
Grazie a un passo di 2.737 mm e una larghezza di 1.855, la  Malibu è ben piantata a terra. Il frontale è dominato dalla griglia sdoppiata Chevrolet con il cravattino allineato al centro, dal cofano con rigonfiamento centrale e dai fari affusolati allo xeno. L’originale linea che attraversa la fiancata del veicolo, i massicci montanti posteriori e i grintosi fari posteriori ispirati alla Camaro, sono ulteriori caratteristiche che ne definiscono l’aspetto esterno. Le linee slanciate di Malibu si accompagnano a un’elevata efficienza aerodinamica, con lo spoiler integrato sul cofano posteriore e stop centrale montato in altezza, che separa il flusso dell’aria dal posteriore della vettura. Malibu è ottimamente insonorizzata dal rumore del vento, del motore e dalle vibrazioni. L’abitacolo si distingue per comfort e classe. E‘ dotato del caratteristico cruscotto sdoppiato Chevrolet e di una consolle centrale integrata con schermo touch screen a colori da 7”.

Dimensioni e prestazioni di Malibu
Anche i passeggeri alti si sentono a proprio agio su Malibu grazie a un’altezza di 991 mm (posteriore 952), 1.069 mm di spazio per le gambe e 1.461 mm per le spalle. Il bagagliaio ha una capacità di 545 litri, ampliabile abbattendo i sedili posteriori in maniera asimmetrica (60/40). Tra le soluzioni di stivaggio intelligenti c’è di serie uno scomparto nascosto dietro il touch screen da 7”.  La lunghezza fuori tutto è di 4.865 mm.
In Italia sarà possibile ordinare Chevrolet Malibu con un motore diesel a 4 cilindri prodotto a Kaiserslautern, dotato di iniezione common rail ad alta pressione, doppio albero a camme in testa e di un avanzato turbocompressore a geometria variabile con intercooler. Questo propulsore eroga 160 cv a 4.000 giri, con una coppia massima di 350 Nm a 1.750 giri. La velocità massima è 213 km/h e con il cambio manuale consuma 5,1 litri/100 km nel ciclo misto. Il cambio è manuale o automatico a 6 velocità. L’automatico è dotato di Driver Shift Control (DSC) che consente di cambiare marcia manualmente. Tra i comandi del cambio adattivo vi è la frenata automatica che impone al cambio di restare in una marcia bassa se il veicolo rallenta o procede a velocità ridotta in discesa.

A bordo della Chevrolet Malibu
Quando entri in macchina provi la sensazione di essere su una vettura americana ben più grande. Spazi generosi e comodità a non finire. Dinamicamente tiene bene la strada, con un assetto che propende maggiormente al comfort. Ed è soprattutto su questo aspetto che è improntata tutta la filosofia Malibu, ricavandone un bel 10 come voto complessivo. Il motore di conseguenza fa diligentemente il suo lavoro. L’abbiamo testata nell’entroterra di Firenze, lungo l’Arno, fra i dolci saliscendi delle colline toscane. Un vero piacere viaggiare con la Malibu, conversare tranquillamente a bordo senza un minimo rumore. In autostrada poi verso l’aeroporto, anche a pieno carico, è filata liscia come l’olio, con grande comfort di marcia.
Da notare infine che per averla con il cambio automatico bisogna pagarla 1.300 euro in più.

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