Chevrolet Orlando Test Drive

Provata su strada a Valencia la monovolume compatta Chevrolet Orlando. Costa “solo” 19.600, arriva a gennaio 2011 e compete con le rivali a 7 posti Renault Scénic, Ford C-Max e Peugeot 5008

Su strada

A bordo, la prima impressione è quella di una grande abitabilità. La sensazione è confermata dalla prova sulla seconda e la terza fila di sedili: in pratica tutti i passeggeri beneficiano di ampi spazi. E anche la mobilità delle sedute è piuttosto semplice. Così come risulta agevole l'accesso all'ultima fila. Il quadro strumenti risponde alle esigenze. Il motore a gasolio da 2 litri da 163 cavalli, provato da Inomotori a Valencia e nei dintorni (in particolare all'interno della suggestiva area del parco naturale dell'Albufera, una suggestiva oasi acquatica nell'entroterra che ricorda quasi le saline di Trapani), è adeguato alle esigenze di carico della vettura, vantando anche un buono spunto (10 secondi da 0 a 100). Il cambio automatico è inevitabilmente un pizzico “dispersivo” (un litro consumato in più ogni cento chilometri nel misto), anche se quando è impiegato in modo sequenziale guadagna immediatamente molti punti.

Lo sterzo è forse eccessivamente morbido, mentre la visibilità, che beneficia di un margine di altezza in più, viene un pizzico penalizzata dall'ingombro del montante. Però, Chevrolet Orlando è comoda, spaziosa e, malgrado gli enormi specchietti retrovisori, anche silenziosa. E, soprattutto, gode di un eccellente rapporto qualità prezzo che può spingerla piuttosto in alto nel gradimento dei clienti che hanno famiglie numerose.

Realizzata sul piattaforma di Cruze, Chevrolet Orlando prova a mescolare le carte nel segmento delle monovolume compatte a 7 posti proponendosi con le linee robuste tipiche di un suv americano, lo spazio di una station wagon e la guidabilità di una berlina. Il tutto condensato in un prezzo che parte da 19.600 euro (per la versione benzina con il motore Euro 5 da 1.8 litri) con quasi tutto ciò che conta già di serie. Un listino aggressivo, insomma. Con l’obiettivo di arrivare al 5% di quota, vale a dire 4.500-5.000 unità vendute per anno solare in Italia.

Dal punto di vista del design, Chevrolet Orlando è molto statunitense, con un’impostazione muscolosa, resa più aggraziata dal tetto spiovente. Anche gli enormi specchietti retrovisori esterni fanno molto “cowboy”, anche se risultano utili. Gli interni sono generosi: anche nella configurazione a 7 posti c’è spazio in tutte e tre le file. Anche perché le ultime due risultano assai meno sacrificate rispetto ad altri modelli beneficiando, come a teatro, di un leggero rialzo.

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L’offerta è semplice e pragmatica: 5 modelli in tutto, suddivisi in due allestimenti (LT e LTZ) e 3 motori, uno dei quali disponibile con il cambio automatico. L’unità a benzina è l’1.8 litri da 141 cavalli con consumi da 7,3 litri per 100 chilometri con il cambio manuale. Poi ci sono i due diesel da 2 litri nella versione da 130 e 163 cavalli; quest’ultima si può abbinare anche alla trasmissione automatica a sei velocità. Dal punto di vista delle percorrenze (e, quindi, delle emissioni) le due unità con il cambio manuale sono accreditate dalla casa di quasi 16,7 chilometri per litro di gasolio che equivalgono, sempre nel ciclo misto, ad emissioni pari a 159 grammi di CO2 per chilometro. Le velocità massime oscillano tra i 180 ed i 195 chilometri all’ora: non male per un modello che pesa attorno ai 1.600 chilogrammi (a vuoto).

Chevrolet Orlando misura 4,652 metri di lunghezza, 1,836 di larghezza e 1,633 di altezza: dimensioni importanti eppure compatte che consentono di ospitare a bordo 7 persone in tre file di sedili (2, 3, 2). La capacità del bagagliaio oscilla tra gli 89 e gli 856 litri (con possibilità di arrivare fino a 1.499 sfruttando lo spazio fino al tetto). C’è anche un vano portaoggetti “nascosto” dietro la consolle centrale. La versione più costosa (Ltz a gasolio da 163 cavalli con cambio automatico) costa 25.600 euro. Sin dal modello di ingresso Abs, Ebd, Ba Esc, Tcs antifurto sistema Isofix, vetri azzurrati, bracciolo anteriore e posteriore (con portabicchieri) e molto altro sono di serie.

- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/chevrolet-orlando-test-drive_40851/

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