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Chevrolet Volt: prova su strada della elettrica ad emissioni zero

In occasione del centenario della Chevrolet, la casa americana lancia la Volt, la sua prima vettura elettrica ad autonomia estesa che sarà in vendita nei primi dell'anno prossimo ad un prezzo intorno ai 42.000 euro

Chevrolet Volt: rivoluzione elettrica ad emissioni zero
L’autonomia delle vetture elettriche è sempre stata il cruccio di coloro che pur avendo una coscienza ecologica, avevano anche bisogno di una vettura che permettesse loro di girare non solo nell’ambito della città, ma anche in un range più ampio. I 100 o giu di lì chilometri che una normale elettrica può percorrere tra una ricarica e l’altra non eran sufficienti. Ebbene, la Chevrolet Volt con la sua rivoluzionaria batteria a ioni di litio che aziona due motori elettrici ed il motore “ausiliario” a benzina che la ricarica durante il viaggio, consente di percorrere dai 40 agli 80 km con la sola energia della batteria, dopo di che entra in funzione il motore di 1400 cc a benzina, che ricarica la batteria e consente alla vettura di percorrere ulteriori 500 km.

Corrente elettrica per fare il pieno alla Chevrolet Volt
La batteria che ha una forma a T è situata nel tunnel centrale della vettura e si può caricare direttamente nel box di casa (con il cavo di 6 m in dotazione) da una normale presa elettrica da 220 V, meglio se con 16 ampere e si carica completamente in 4 ore. Quando in Italia i Comuni, dando un’effettivo contributo alla lotta contro l’inquinamento, installeranno delle colonnine di ricarica per auto elettriche la Volt sarà un’opzione alla portata di tutti coloro che vorrebbero un’automobile elettrica ma non hanno un box con una presa elettrica e quindi non hanno la possibilità di ricaricare la batteria.

Chevrolet Volt combina design ed ecologia
La Volt è una berlina dalla linea filante e molto piacevole. In modalità elettrica è assolutamente silenziosa, tanto che hanno dovuto fornirla di un avvisatore manuale per avvertire i pedoni della sua presenza. Oltre ad essere molto piacevole da vedere, la Volt è estremamente comoda: gli interni sono ergonomici, i sedili discretamente avvolgenti, la posizione di guida buona. Sopra la consolle centrale c’è il display a LCD  configurabile che costituisce l’interfaccia primaria per le funzioni di infotainment, navigazione, climatizzazione, uso dell’energia e le funzioni di ricarica della batteria. Tra gli elementi di spicco della strumentazione vale la pena sottolineare la schermata sull’efficienza di guida accanto all’indicazione della velocità nel Driver Information Center. Raffigura una sfera in rotazione, che si sposta in alto o in basso e cambia colore in base a velocità, accelerazione e frenata del veicolo. Tenere la sfera al centro dello schermo indica un ottimo uso dell’elettricità. Il cambio è automatico con 4 differenti differenti modalità di guida : normal, sport, mountain e hold. Quest’ultima modalità consente al guidatore di risparmiare l’energia della batteria. Se si deve percorrere molta strada prima di arrivare in città, questa modalità attiva il motore a benzina all’inizio del viaggio, anche se la batteria e carica, per consentire alla vettura, una volta entrata in città, di procedere con l’ausilio della sola batteria.

Chevrolet Volt su strada
Con il motore elettrico si raggiunge la coppia di 370 Nm istantaneamente il che consente partenze brucianti in fatti si raggiungono i 50 km/h in poco più di 3 secondi. Per il resto la Volt si guida come una normale automobile con il cambio automatico. Fa un po’ impressione all’inizio, quando si preme il bottone start e non si sente niente, tant’è vero che ci è successo di premerlo alcune volte prima di capire che già al primo tocco la vettura è pronta per partire. Oltre alla perfetta silenziosità, merito anche delle gomme Michelin, si apprezza il comfort e la posizione di guida, la visibilità discreta, nonostante la forma aerodinamica della Volt (non dimentichiamo che ha un Cx di soli 0,28).
Con la Volt abbiamo percorso cca 150 km dei quali quasi 80 in modalità elettrica, con un po’ di magone perchè non eravamo sicuri che il motore a benzina cominci a caricare la batteria automaticamente. Con il piede leggero, ma non troppo, queste performance si raggiungono senza difficoltà. Avendo il display con i dati dell’autonomia davanti, ci si accorge subito che se si pesta, l’autonomia cala drasticamente. Per gli altri 70 km abbiamo consumato poco più di 1 l di benzina. Bisognerebbe avere la vettura in prova per un periodo più lungo per poter dire cosa comporta la guida della Volt in termini economici: quanti km si è fatti, quanta corrente ha assorbito durante le ricariche, quanta benzina ha consumato. Solo così si potrà avere un’idea precisa dell’economicità della vettura e non abbiamo dubbi che alla fine il risultato sarà più che soddisfacente.

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