Chrysler Grand Voyager – Test Drive

Il Grand Voyager compie un balzo evolutivo e offre più spazio, più sicurezza, più comfort, più lusso e originalità nel design per contrastare la concorrenza

Chrysler Grand Voyager – Test Drive – Nel lontano 1947 la Chrysler dava vita ad un filone di autoveicoli che non si sarebbe estinto tanto facilmente, ma anzi evoluto e perfezionato, creando la Town & Country. Una macchina rivoluzionaria per l’epoca, una Station Wagon, o giardinetta come si diceva da noi, che presentava interessanti novità per l’epoca, come il tetto e le portiere in metallo e, soprattutto, dalla forma nuova e adatta al trasporto di merci, bagagli e idonea per fare anche lunghi viaggi. Ovviamente da allora di Station Wagon ne abbiamo viste tantissime e anzi siamo ormai passati all’evoluzione successiva: i Suv e i Monovolume. Nel 1983 nasceva il Chrysler Voyager, la reinterpretazione moderna delle esigenze che avevano portato alla nascita della Town & Country: un mezzo che fosse una via di mezzo tra una macchina e un furgone, che fosse comodo, spazioso, agile e anche più aggraziato di un mezzo da lavoro. Ovviamente quella era la prima generazione di questa nuova categoria di mezzi, mentre oggi molte case automobilistiche ne hanno almeno uno in catalogo, la Chrysler presenta la nuova generazione del suo Voyager, ormai la quinta, e si appresta a ridefinire l’esperienza di guida di questo mezzo coniando la nuova formula del “Stress-Free Attitude”. Il colosso americano sta attraversando una fase di completo restauro, i vertici del managment della casa americana sono stati cambiati e innovati, sono stati investiti 3 miliardi di dollari proprio allo scopo di aggiornare e rinvigorire il marchio e i suoi prodotti ed un ottimo esempio può essere proprio il Chrysler Grand Voyager Limited che abbiamo provato.

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