Il prezzo finale deve essere chiaro
La fiducia nel concessionario è fondamentale per il 71% degli italiani. Lo rileva l’instant survey “Cosa si aspetta il consumatore dal processo di acquisto”, realizzata da Areté. Per evitare sorprese, il primo consiglio è chiedere un preventivo scritto con il prezzo finale dell’auto, gli accessori, le spese aggiuntive e l’eventuale sconto. Se si sceglie un finanziamento, è utile farsi indicare anticipo, numero e importo delle rate, maxi rata finale e costo complessivo. Conviene poi confrontare il prezzo con finanziamento con quello senza finanziamento. Quasi sette intervistati su dieci potrebbero rinunciare all’acquisto davanti a prezzi e condizioni poco chiari.
Una buona consulenza parte dalle proprie esigenze
Secondo Areté, per il 39% degli intervistati una consulenza competente e affidabile è il fattore che più può convincere a comprare un’auto, davanti a un prezzo più vantaggioso, indicato dal 32%. Prima di entrare in showroom, può essere utile annotare quanti chilometri si percorrono, dove si usa l’auto, lo spazio necessario e la spesa mensile sostenibile. Al venditore si possono chiedere i costi prevedibili di assicurazione, manutenzione e alimentazione, oltre a una prova su strada. Vale la pena verificare che la soluzione proposta risponda davvero a quelle esigenze: il 30% degli intervistati si aspetta che il concessionario sappia comprenderle.
Scegliere il concessionario e confrontare le offerte
Il 90% degli intervistati visita più di una concessionaria e il 35% ne confronta almeno tre. Per orientarsi nella scelta del punto vendita si può consultare anche la Guida Top Dealers Italia 2027, scaricabile gratuitamente, che presenta una selezione dei migliori concessionari italiani. Individuati i dealer da visitare, è utile chiedere preventivi per auto con dotazioni simili e verificare tempi di consegna, garanzia e valutazione dell’usato. Prima della firma, ogni condizione va riletta con attenzione. «Il vero capitale del concessionario oggi è la fiducia», afferma Massimo Ghenzer, presidente di Areté: se una voce resta poco chiara, è bene chiedere una spiegazione scritta.