Consumi reali sono più elevati del 39% rispetto a quelli dichiarati dalle case

I consumi reali delle automobili, in media, sono più elevati del 39% rispetto a quelli dichiarati dalle case. È quanto emerge da una ricerca dell'ICCT su un campione di 1,3 milioni di veicoli

I consumi reali delle automobili sono superiori del 39% rispetto a quanto dichiarato dalle case produttrici. Lo svela uno studio dell’ICCT (International Council on Clean Transportation), società senza fini di lucro che opera nel campo dell’inquinamento atmosferico. Il dato è relativo al 2018 e prende in esame 1,3 milioni di veicoli, numero abbastanza ampio da comprovare la veridicità della ricerca. Ciò che stupisce maggiormente è che questo incredibile divario tra reale e dichiarato è solamente appannaggio degli ultimi anni: all’alba del nuovo millennio, i dati dichiarati dalle case risultavano precisi, se non addirittura pessimistici rispetto a quelli registrati nel quotidiano.

Il divario è grande per tanti motivi

Competizione e globalizzazione hanno giocato un ruolo importante nella corsa alla bugia dei consumi, che ha raggiunto i massimi storici nel 2017 con un divario del 40% tra reale e dichiarato. Ad accrescere questa tendenza troviamo molteplici fattori. L’interesse al dato oggettivo in costante crescita negli anni, normative di omologazione sempre più severe e la necessità di presentare prodotti migliori di quelli in uscita hanno giocato un ruolo chiave, così come un mercato sempre più saturo e difficile da conquistare.

Motori ad alta efficienza dovevano essere sostituiti con altri più attenti alle emissioni ma meno ai consumi, il tutto mentre l’asta a chi dichiara meno ha portato i costruttori ad una guerra di bluff. A giocare a favore delle Case tuttavia c’è sempre stata una certa soggettività legata allo stile di guida di chi si trova al volante. La stessa auto può consumare molto o poco anche in relazione allo stato di servizio del propulsore, molti automobilisti poi tendono a divulgare dati ottimistici per una questione di orgoglio. Insomma, un groviglio di situazioni più o meno comprovate che richiedono una riforma completa sul sistema di valutazione dei consumi da parte delle case anche in vista di un futuro in cui i dati assumeranno sempre più importanza.

Come difendersi dalla truffa dei consumi

Il nuovo ciclo di omologazione WLTP, più veritiero e accurato nelle valutazione dell’NEDC, sta lentamente entrando a regime. Tuttavia il divario con ciò che viene registrato su strada è ancora ampio. Secondo l’ICCT i costruttori che superano una data soglia in evidente malafede, ipotizziamo con uno scarto superiore al 10%, dovrebbero essere severamente multati. Al momento l’unica arma a disposizione dei consumatori attenti ai consumi è una triste diffidenza nei confronti delle case, un movimento che va a creare un circolo vizioso di contro informazione -non sempre sana e produttiva- attraverso varie community online.

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