Dacia monovolume

La prima monovolume Dacia
Il successo dei modelli della casa romena Dacia porta inevitabilmente ad un allargamento de3lla gamma. Parte della galassia Renault – Nissan, Dacia sfrutta le sinergie con il colosso giapponese per proporre il suo primo monovolume, derivato dalla recentissima Nissan NV200. Si tratta di un mezzo moderno e funzionale, capace nella versione finestrata di ospitare comodamente sette persone.

I motori della Dacia MPV

Sotto il cofano della prima monovolume Dacia dovremmo vedere gli stessi propulsori della Nissan NV200. Si tratta di un benzina e un diesel. La versione a benzina è spinta dal rinomato HR 1.6 interamente in alluminio, da 1598 cc di cilindrata e 16 valvole. Questa unità sviluppa 108 cv e 153 Nm di coppia, gestite da un cambio manuale a cinque marce. Il motore diesel invece, si avvale del noto dCi da 1461 cc prodotto da Renault. Con 200 Nm di coppia e 86 CV (63 kW) di potenza, offre un cocktail ideale di performance, raffinatezza ed economia dei consumi. Il cambio è manuale a cinque marce. Un quadro tecnico all’avanguardia e forte della proverbiale affidabilità Renault – Nissan.

Dentro l’abitacolo del monovolume Dacia

La prima monovolume Dacia dovrebbe beneficiare dello stesso livello tecnologico della NV200, pur offrendo un allestimento base caratterizzato da una dotazione assai essenziale per contenere al massimo il prezzo d’attacco. Ad esempio, su NV200 è disponibile in opzione – novità assoluta in questo segmento – anche una telecamera di visione posteriore particolarmente utile per i parcheggi, mentre l’abitacolo trabocca di pratiche soluzioni, quali vani, tasche e portabicchieri/bottiglie. La monovolume Dacia potrebbe vedere la luce al Salone di Francoforte in settembre.

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