Daihatsu Materia – Long Test Drive

Un po’ di materia prima e molta materia grigia!

Daihatsu Materia – Long Test Drive. Quant’è facile giocare con il nome della simpatica compatta Daihatsu! Tuttavia per quanto la vettura sia avvolta da un’aurea di simpatia, non si deve commettere l’errore di sottovalutarne i contenuti: Daihatsu Materia è senza ombra di dubbio un’ottima auto, capace di coniugare un’estetica originale a dei valori di tutto rispetto. Pur essendo in continua crescita, il marchio Daihatsu (praticamente di proprietà Toyota) non ha ancora raccolto i frutti che merita nel nostro paese, ma c’è da scommettere che il tempo ormai sia giunto. Questo ottimismo deriva evidentemente dai dati di vendita dell’ottimo Terios (finalmente più piacevole nelle forme) e dalle “iniezioni di fiducia” apportate dal gigante Toyota. Estetica da manga giapponese Daihatsu Materia sembra uscita dalla fantasia di un fumettista nipponico, con quel disegno elementare ed impattante al tempo stesso. Non lo neghiamo, all’inizio solleva dei dubbi, il sopracciglio si alza e la mano accarezza il mento con fare pensoso…ma superato il primo impatto piace, addirittura conquista con la stessa simpatia che suscita un accigliato bulldog. Le linee rette, parallele o perpendicolari alla strada, disegnano un corpo macchina essenziale, sfruttando al massimo gli spazi consentiti dai 3800 mm di lunghezza, 1690 mm di larghezza e 1635 di altezza. Solida, addirittura massiccia nella sua compattezza, presenta materiali di buona fattura con un assemblaggio che batte alcune concorrenti europee più blasonate. La modularità interna è ottima, con un’abitabilità che consente a 5 persone adulte di viaggiare comode, grazie al divanetto posteriore che scorre di 160 mm per far spazio a persone o cose a seconda delle necessità. Il bagagliaio ha una capacità di 294 litri, che aumentano a 619 se si abbattono i sedili posteriori, non ai vertici ma comunque buoni.

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