Enel X, l’Italia in Pole Position nella diffusione della E-Mobility

Tutti i grandi Costruttori europei hanno oramai lanciato i loro brand di prodotto legati alla E-mobility e in questo scenario, in attesa del Gruppo FCA che si sta preparando alla rincorsa c’è anche tanta Italia. Enel X è tra le compagnie leader al mondo nel realizzare le infrastrutture distributive, vero asse connettivo a supporto di questa motorizzazione. Abbiamo intervistato Alberto Piglia, responsabile E-mobility

Il fatto che il futuro della mobilità vada verso l’elettrico nelle sue varie forme quali ibrido, ibrido plug-in o full electric è chiaro a tutti ormai. I Costruttori mainstream e premium oramai sono concentrati verso un posizionamento competitivo in questo settore, ancora tutto da esplorare. Infatti anche se intorno a questo mercato competizione c’è l’entusiastico furore della ricerca e del marketing, i numeri assoluti sono ancora racchiusi in un fazzoletto.

È mercato nuovo, tecnologicamente in piena crescita e non senza contraddizioni e criticità legate anche al suo sviluppo. Oggi non parliamo di modelli e Costruttori, ma di aziende altrettanto cruciali: le multiutility dell’energia sono diventate parte integrante e strategica di questo cambiamento irreversibile della mobilità individuale.

Anzi, con la loro offerta possono determinare, su un territorio, il successo o meno di questa mobilità. In questo scenario, se il Gruppo FCA ha iniziato a rincorrere, dal lato della distribuzione siamo all’avanguardia nel mondo. In questa intervista con Alberto Piglia, responsabile e-mobility di Enel X cerchiamo di fare il punto della situazione.

Domanda: Da dove arriva Enel X e quale sarà il vostro futuro?

Siamo partititi nel 2009 con la progettazione delle prime infrastrutture di ricarica per la prima Smart elettrica. Per anni, ci siamo impegnati in diversi progetti pilota sia in Italia che in Spagna che ci hanno permesso di imparare molto sulla mobilità elettrica. Un’esperienza che ha portato, nel 2017, alla nascita di Enel X.

La nostra missione è favorire la de-carbonizzazione della mobilità, accelerando lo transizione all’elettrico in ambito privato, aziendale e pubblico. Il nostro piano prevede la creazione di una rete capillare di infrastrutture di ricarica intelligenti sul territorio nazionale. Installeremo fino a 14 mila punti di ricarica entro il 2020 raddoppiandone la cifra entro il 2022. La nostra timeline prevede già, che alla fine di quest’anno avremo, visibili sulla nostra app Enel X Recharge oltre 5000 punti di ricarica.

D. Per quanto riguarda la presenza lungo le tratte autostradali?

R. In questo caso prevediamo la strutturazione con colonnine di ricarica “Fast” che sono in grado di ricaricare l’80% della batteria in 15-20 minuti e hanno una potenza, che in futuro crescerà, di 50 Kw. Nel 2017 delle cosiddette “Fast” ne avevamo una, legata ad un progetto pilota, a Pomezia.

In meno di un anno siamo a 110 installate e stiamo continuando a installare con l’obiettivo di arrivare a 180 Fast nei prossimi mesi. Questo, concretamente, significa che un turista straniero, che arriva in Italia, o in generale un cliente dell’elettrico, con la propria auto elettrica è in grado di percorrere tutto lo Stivale già adesso, Sicilia compresa.

D. Dove si trovano queste colonnine “Fast”?

R. Sono localizzate entro i 3/5 chilometri dall’uscita autostradale o nelle stazioni di servizio o in prossimità di ristoranti o centri commerciali.

D.  Qual è il vostro approccio riguardo alle colonnine Fast?

All’interno dell’app Enel X Recharge, il cliente ha in tempo reale la visibilità di tutti i punti di ricarica gestiti da Enel X o da aziende con cui Enel X ha accordi. Il cliente può, inoltre, vedere lo stato dell’infrastruttura di ricarica (libera o occupata), il tipo di infrastruttura, le prese disponibili.

Vi è, infine la possibilità di prenotare il punto di ricarica. Questo a livello software. A livello hardware stiamo rivedendo la nostra gamma di prodotti dal punto di vista del design al fine di rendere immediatamente riconoscibili e, con un colpo d’occhio, lo status in cui sono.

D. Poi, nella quotidiana battaglia del parcheggio c’è il problema enorme di chi occupa spazi non avendone diritto

R. La nostra opera di sensibilizzazione parte proprio dal piano di infrastrutturazione che prevede la firma di accordi quadro con i Comuni (fino ad adesso sono 500 i Comuni con i quali li abbiamo raggiunti) e questo è già contribuire a diffondere la cultura della mobilità elettrica.

Nel dialogo con l’amministrazione evidenziamo molto il concetto che l’esperienza dell’utente con l’elettrico ha senso se anche l’Amministrazione pubblica vigila e faccia rispettare le regole con fermezza. Io sono un guidatore elettrico e debbo dire che questa attenzione sta aumentando sempre di più, sia da parte dell’utente medio che da parte delle Polizie municipali sempre più pronte ad intervenire di fronte alle segnalazioni. Una sensibilità, un atteggiamento verso questa innovazione che sta crescendo di mese in mese.

D. Parliamo adesso del vostro piano tariffario

R. Oggi la nostra offerta prevede due possibilità: tariffe spot a 0,45 kWh nell’ambito della ricarica pubblica e 0,50 kWh sulla “Fast”, oppure ci sono dei pacchetti flat che prevedono con l’acquisto di un pacchetto da 25 Euro/mese (Flat small) un bundle di 60 kWh e una di 45 euro/mese (Flat Large) un bundle di 120 kWh. Sul lato tariffario comunque ci saranno delle evoluzioni.

D. È chiaro che, anche sul fronte del costo per un pieno non siamo competitivi rispetto agli endotermici

In realtà anche nella ricarica in ambito pubblico il confronto con i motori a benzina è comunque vincente anche sotto il profilo del costo/km. Considerando una vettura con un consumo medio di 15kwh/100 km si percorrono 100 km con 6,75 euro, già oggi l’elettrico è più che competitivo rispetto a un auto a benzina.

Questo caricando al 100% in ambito pubblico dove Il prezzo della ricarica è più alto di quello in ambito privato in quanto la ricarica pubblica è assimilata alle utenze per gli usi diversi dalle abitazioni. Quando si ha la possibilità di ricaricare a casa e si utilizza la stessa fornitura dell’abitazione, diventa estremamente più vantaggioso andare in elettrico.

D. Enel X nel panorama competitivo internazionale come si pone?

R. Siamo un’azienda che si vuole concentrare sulle infrastrutture di ricarica, offrendo “Intelligent charging solutions” connesse con il sistema centrale che gestisce e personalizza l’erogazione della corrente in base alle necessità e alle tariffe più convenienti per l’utente. Da questo punto di vista ci poniamo come un player globale.

L’anno scorso abbiamo acquisito una start up californiana eMotorWerks (www.emotorwerks.com) che ha installato oltre 30.000 wall box del mercato californiano e la fusione delle nostre esperienze ci permette di essere un competitor leader a livello mondiale. Attualmente siamo il fornitore ufficiale delle infrastrutture di ricarica domestiche di Nissan e Smart sia in Italia che in Spagna.

D. Qual è il tasso di crescita che state registrando dal vostro punto di vista?

R. Oggi la mobilità elettrica nel suo complesso ha dimensioni molto piccole, se consideriamo che sull’intero territorio nazionale parliamo di 15.000 veicoli.

Ma quello che è importante è, appunto, il tasso di crescita che prevediamo di 3x soprattutto perché tutti gli operatori stanno investendo molto. Anche la nostra app diventa un indicatore interessante: l’anno scorso avevamo un download di 600 download, oggi, con la nuova app siamo arrivati a 6000 download con un tasso d’uso del 60%.

Questo riflette anche l’aumento del parco circolante puro elettrico. Ad oggi noi abbiamo fornito circa 50.000 punti di ricarica tra Italia, Spagna e Stati Uniti tra privati e pubblici ed è un trend in netta crescita.

D. Qual è la percentuale di energia elettrica che Enel produce con tecnologie a basso impatto

R. Enel produce quasi il 50% della sua energia da fonti sostenibili. La nostra strategia è la totale decarbonizzazione nel 2050 e attualmente siamo leader nel mondo delle rinnovabili.

Ci tengo ad evidenziare che già oggi, dai dati in nostro possesso, un’autovettura elettrica con l’attuale mix di energia ha il 73% di emissioni di CO2 in meno rispetto ad un’auto a benzina. Ma anche in Paesi a forte impronta carbonifera (Polonia o Germania) siamo al 50% di emissioni in meno.

D. Quali sono le location preferite da Enel X per installare le soluzioni di ricarica nelle città?

Oltre alle strade ci concentriamo molto sui luoghi di naturale aggregazione. Il mondo di chi ricarica con l’elettrico prevede, se l’utente ne ha la possibilità, di ricaricare da casa ed in ufficio. Quando ciò non è possibile il cliente si ricarica sull’infrastruttura pubblica anche per fare una sorta di rabbocco (un po’ come facciamo con il nostro smartphone).

Da questo punto di vista centri commerciali, cinema, alberghi, ecc. sono evidentemente luoghi ideali dove installare infrastrutture di ricarica. A questo proposito l’accordo che abbiamo firmato con Conad ci sta permettendo di installare punti di ricarica nei parcheggi dei loro supermercati. Inoltre, abbiamo perfezionato accordi simili con parcheggi, centri commerciali. Una cosa è certa: stiamo riscontrando una grande sensibilizzazione da parte dei vari operatori commerciali da un anno a questa parte.

D. Sarà possibile per un utente vedere, in uno stesso centro commerciale, colonnine di più competitor oppure tendete ad applicare una politica di esclusiva?

R. Come Enel abbiamo un approccio aperto verso le infrastrutture di ricarica e questo vuol dire interoperabile con gli altri gestori con cui abbiamo accordi. Un cliente di uno di questi gestori può tranquillamente ricaricare sulle colonnine Enel X e viceversa alle tariffe del fornitore sottoscritto. Chiaramente nulla osta ad un gestore di un centro commerciale, per esempio, di ospitare più colonnine di diversi operatori.

D. Siamo arrivati alla fine di questa lunga intervista e l’ultima domanda: Enel X e motorsport.

R. Per noi semplicemente il motorsport è la nostra palestra di sviluppo tecnologico, tipicamente sviluppiamo infrastrutture di ricarica nel mondo motorsport dove l’esigenza è di spingere al massimo la ricarica, per poi riportare questa esperienza nella progettazione delle infrastrutture di ricarica pubbliche. La Formula E viene ricaricata da Enel X, ma anche la Moto E che nascerà quest’anno oltretutto doppia soddisfazione per una partnership tutta italiana.

Il motorsport quindi non solo come occasione per veicolare il Marchio a livello mondiale, ma disciplina sportiva che ritorna a rappresentare il luogo d’eccellenza per accelerare lo sviluppo di tecnologie e prodotti da trasferire sulla mobilità quotidiana.

Il motorsport che ritorna a recitare, proprio come all’inizio della storia meravigliosa dell’automobile, il ruolo di incubatore ed acceleratore di tecnologia e conoscenza. E questa è la notizia più bella.

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