USATA
cerca auto nuove
NUOVA

Fantic Issimo, la bici che si crede un ciclomotore

Fantic recupera il nome "Issimo" di un suo cinquantino anni 70 e lo dedica a una bicicletta a pedalata assistita che si pone come punto di riferimento della categoria per design, guidabilità, componentistica e, purtroppo, anche per il prezzo... ma provatela, ne vale la pena!

Il mezzo che proviamo oggi esula un po’ dalle “solite” prove. Il Fantic Issimo è infatti una bici elettrica (o meglio, a pedalata assistita) che ricorda molto i cinquantini di un tempo.
Le bici elettriche stanno avendo una diffusione sempre maggiore, e il motivo è da ricercare in una semplicità di utilizzo estrema e nella mancanza di burocrazia. Sì perché il bello di questi mezzi è che non servono patenti, bolli, assicurazioni, casco (anche se è meglio averlo) per potersi muovere in assoluta libertà, soprattutto in città.
La bicicletta è un ottimo mezzo, ma pedalare in giacca e cravatta non è certo il massimo, soprattutto per chi dovrà starci accanto durante il giorno. Il Fantic Issimo consente invece di muoversi velocemente, comodamente e con stile. L’Issimo ha infatti uno dei suoi punti di forza proprio nel design, che gli è valso anche il premio Eurobike Award 2019, e che lo differenzia da tutte le altre bici elettriche in commercio.

Ma non è tutto: la qualità dei materiali e la cura costruttiva sono di primordine, il telaio in acciaio a traliccio non è solo bello, ma offre una guida sempre sicura e precisa. E in effetti questo Issimo è proprio una via di mezzo tra un ciclomotore (da cui deriva il nome) e una bici, e nei giorni che lo abbiamo avuto a disposizione abbiamo potuto sfruttarlo per bene.
Iniziamo con un po’ di numeri: il Fantic Issimo è dotato di un motore Bafang M500 da 250W e 80 Nm e una batteria da 630 Wh che consente un’autonomia tra gli 80 e i 110 km (ovviamente questa varia molto in base all’utilizzo) con la velocità massima limitata per legge a 25 km/h; l’Issimo pesa 32,4 kg nella versione Fun (1 kg in più l’Urban) che non sono pochi se lo si utilizza senza il supporto del motore elettrico, ma la rapportatura è ottima e si riesce comunque a pedalare piuttosto agevolmente. Il numero che ci piace di meno, purtroppo, è il prezzo: 2.990 euro non sono certo pochi, ma se avete qualche dubbio provatelo, vi passeranno.

Prova su strada
Quello che fin da subito conquista è la posizione in sella. Purtroppo per qualche misterioso motivo il sistema per alzare e abbassare la sella è veramente complesso, ma una volta sistemata si viaggia per ore senza nessun affaticamento. La sella è ampia e morbida, il manubrio molto largo offre un ottimo controllo e una posizione ergonomica, anche se in alcuni passaggi nel traffico ingombra un po’. Il confort è ulteriormente garantito dalla forcella anteriore con escursione di 80 mm e dalla coppia di gomme fat da 20″ che oltre, ad ammortizzare le asperità, consentono di digerire senza patemi pavé, rotaie e tutte le trappole di cui sono disseminate le strade delle nostre città.
Nella versione Fun le gomme sono tassellate e rendono possibile (molto divertente) affrontare anche tratti sterrati, mentre l’Urban ha gomme più lisce e scorrevoli. Sempre in tema di sicurezza menzione d’onore per i freni: due freni a disco idraulici Shimano Acera MT200 con dischi da 180 mm permettono di fermare l’Issimo in spazi strettissimi in qualsiasi condizione climatica, pur risultando sempre estremamente modulabili. Ma ciò che rende a nostro parere l’Issimo un mezzo veramente eccellente è l’insieme pedalata/motore elettrico… insomma, la power unit!

L’Issimo è dotato infatti di un cambio Shimano Nexus a 5 velocità all’interno del pignone che permette di trovare il perfetto rapporto per muoversi agevolmente, spingendo al massimo o con il minimo sforzo, a secondo della propria scelta… e il tutto è reso ancora più personalizzabile grazie all’ottimo lavoro svolto in coppia con il motore elettrico tarabile su 5 livelli differenti di intervento. Insomma, se siete a passeggio o se siete in ritardo, trovate sempre la modalità migliore per viaggiare senza problemi!
Difetti? Sinceramente pochi… oltre al già citato sistema di sblocco della sella non brilla per comodità la posizione della presa di ricarica della batteria, ma solo se non la si vuole sganciare totalmente. Migliorabile il visore delle impostazioni (anche se non è che si passi il tempo a guardarlo) mentre ci sarebbe piaciuta in dotazione un clacson più “sostanzioso”, oltre al fatto che noi metteremmo anche un bel paio di specchietti retrovisori, perché spesso ci si trova a viaggiare più velocemente delle auto.

Infine non dimentichiamo l’App dedicata a Issimo dotata, tra le altre cose, di un utilissimo warning nel caso qualcuno sposti il vostro prezioso mezzo e i numerosi accessori che permettono di personalizzare ulteriormente il vostro Issimo, come se non bastassero i colori e le cover disponibili!

Articoli più letti
RUOTE IN RETE