Ferrari 250 GT Tour de France all’asta da 9 milioni di Euro

L'asta per la Ferrari 250 GT Tour de France parte da 9 milioni di euro e viene tenuta da RM Sotheby's: si tratta di una vettura rara e perfettamente conservata

Auto come la Ferrari 250 GT Tour de France fanno parte del patrimonio artistico e culturale della nostra storia, andando oltre le emozioni che suscitano infatti c’è un qualcosa di irripetibile nelle linee e nell’esclusività.

Nella giornata del 12 maggio, al Grimaldi Forum di Montecarlo – in occasione dell’asta organizzata dallo specialista RM Sotheby’s – il martello del battitore sancirà quello che sarà probabilmente un nuovo record tra le Rosse di Maranello e, in
generale, tra le supercar da collezione.

Il modello preso in esame da parte dei numerosi appassionati che animano questo settore è la fiammante Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione “Tour de France” concepita nel 1956 con la collaborazione del designer Scaglietti e Pininferina; una vettura che possiede tutte le caratteristiche per superare la valutazione di  9.000.000 di euro fatta dagli esperti di RM Sotheby’s.

Questa “berlinetta” è l’esemplare numero 15 della terza serie delle 72 unità prodotte e vanta un importante passato sportivo, a partire dal primo proprietario il pilota tedesco Wolfgang Seidel. Rimasta nella disponibilità di due soli proprietari negli ultimi 45 anni, elemento che ne ha contribuito alla perfetta conservazione, la Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione numero di telaio 0879 GT nelle mani di Seidel – conosciuto anche come “The Golden Bear” partecipa dal 1958 in poi a 22 gare, con un totale di 11 vittorie tra competizioni stradali (come appunto il Tour de France, da cui deriva il nome di questa serie), prove in pista e corse in salita. La Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione è seconda alla 3 Ore di Pau, prima al Grand Handicap de Spa-Francorchamps, alla salita del Gaisberg e alla Eifelrennen del Nurburgring.

Successi sportivi a parte, nel 1964 l’auto viene venduta all’architetto tedesco Manfred Ramminger, che la utilizza per due anni. Nel 1966 passa nelle mani di Gary Schmidt, militare americano di base in Germania che si occupa di alcuni interventi di manutenzione (tra cui la ricostruzione del motore in Svizzera con il supporto della fabbrica di Maranello) ma che finisce per cederla nel 1973 al collezionista svedese Christer Mellin.

Con questo entusiasta del Cavallino, nonché fondatore del Ferrari Club Svezia, la grande Rossa telaio 0879 GT inizia la sua seconda vita, con un lento e accurato lavoro di restauro realizzato in stretta collaborazione con la Casa di Maranello e che si prolunga – si legge nella nota di RM Sotheby’s – per 20 anni. Nel maggio 1997, Mellin vende però la 250 GT Tour  de France al proprietario attuale, che la proporrà tra qualche giorno all’asta di Monte Carlo.

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