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Ferrari 812 GTS, la spider con motore V12 da 800CV

Ferrari svela in anteprima la nuova 812 GTS, la spider con motore V12 anteriore da 800CV stretta discendente della 812 Superfast. Le prestazioni sono assolute, lo stile senza tempo

Il Marchio del Cavallino presenta a Fiorano la nuova Ferrari 812 GTS, vettura che riporta agli appassionati il motore V12 anteriore dopo 50 anni esatti dall’iconica 365 GTS4 del 1969 che questa 812 va ad omaggiare nella nomenclatura. La Daytona Spider rimase nel cuore dei Ferraristi in seguito al dominio manifestato durante la 24 Ore di Daytona con due 330 P4 in forza al team ufficiale ed una 412 P gestita dal North America Racing Team. 

Successivamente, il V12 venne offerto solo su quattro vetture in edizione limitata, a cominciare dalla 550 Barchetta Pininfarina del 2000 e continuando con Superamerica (2005), SA Aperta (2010) ed infine, per celebrare i 60 anni di attività negli Stati Uniti, la F60 America. Fino ad oggi.

Ferrari 812 GTS raccoglie una pesante eredità fatta di stile, tradizione e potenza celebrando le caratteristiche che hanno reso il V12 di Maranello uno dei motori più iconici della storia. Le note di un V12 aspirato, d’altronde, meritavano di essere ascoltate anche a cielo aperto. L’RHT, il sistema di Hardtop montato sulle scoperte di Maranello, si apre elettronicamente in 14 secondi, anche in movimento fino ad una velocità massima di 45Km/h.

La Ferrari 812 GTS, storia di un motore iconico

Ferrari 812 GTS

La nuova Ferrari 812 GTS mescola eleganza e potenza. Ad oggi è una delle vetture più iconiche della gamma

La V12 è dedicata ai Connoisseurs di Ferrari, coloro che vanno oltre la prestazione e l’esclusività per ricercare invece la storia di un marchio unico al mondo: per dirla in un altro modo, cercano la profondità delle radici e non la brillantezza delle foglie. La prima Ferrari di produzione era, infatti, equipaggiata con un V12 anteriore.

Oggi il 6,5 litri ad aspirazione naturale con V di 65° montato sulla 812 GTS eroga 800CV a 8.500 giri al minuto e 718Nm di coppia massima, che già a 3.500 giri hanno espresso l’80% del proprio potenziale. Il motore torna poi ad esprimersi con forza tra i 6.500 e gli 8.900 giri (immaginate cosa dev’essere il suono di un V12 aspirato che sfiora quota 9.000…) in modo da restituire un’esperienza assoluta anche in circuito.

D’altronde il propulsore è rimasto praticamente invariato rispetto alla Superfast, fatta eccezione per alcuni accorgimenti necessari ad installare l’unità all’interno di un telaio leggermente diverso.

Alcuni componenti di pregio sono mutuati direttamente dai motori da F1 aspirate del passato, come il sistema di iniezione diretta a 350 bar di pressione ed i condotti di aspirazione a geometria variabile. Cambiano anche le impostazioni del cambio a doppia frizione, che nelle posizioni più estreme del Manettino offrono tempi di cambiata più rapidi. Altre finezze tecniche si possono ritrovare nel lavoro svolto su terminali e collettori di scarico, su cui si è lavorato agli ordini di combustione per dare ancora più risalto al sound della vettura.

Potenza aerodinamica

Rispetto al passato per questa vettura in Ferrari è stato scelto di mantenere il più possibile invariate le forme della variante berlinetta, il che ha richiesto l’impiego di stampi differenti per tutta la parte posteriore. Questo esercizio di stile ci restituisce linee e proporzioni immutate se confrontate con la Superfast, strada intrapresa anche in tema di prestazioni pure. L’auto raggiunge i 100Km/h in meno di tre secondi da ferma, i 200Km/h in 8,3 secondi ed una velocità massima superiore ai 340Km/h.

Tanta la deportanza generata dai profili della vettura, che può contare su di uno studio aerodinamico estremamente evoluto come di tradizione Ferrari. Infine tanto lavoro è stato profuso nel creare un’ambiente confortevole agli interni anche a cielo aperto e ad alte velocità, in modo che si possa conversare e godere del panorama ben oltre i limiti del codice della strada senza rimanere infastiditi dalle turbolenze.

Tecnologia d’alto livello

Ferrari 812 GTS, gli interni

Davvero tanta, infine, la tecnica profusa su questo modello per rendere la 812 GTS la spider di serie più potente al mondo. Si parte dal servosterzo elettrico EPS (Electric Power Steering) che mette in risalto la doppia anima della vettura, turistica e sportiva.

Estremamente avanzato poi il Ferrari Peak Performance, sistema che “avvisa” il guidatore nel momento in cui l’auto, in fase di sterzata, raggiunge il limite dell’aderenza, così da viaggiare sempre sul filo o lasciar correre la macchina in gloriosi sovrasterzi. Ad aumentare il divertimento in queste fasi della guida c’è anche il Ferrari Side Slip Contro, sistema che gestisce il pattinamento laterale dell’auto.

La magia dei tecnici è stata, anche questa volta, all’altezza della situazione: l’aumento di peso pari a 75Kg (necessario a causa di un irrobustimento del telaio) è stato arginato attraverso una taratura diversa degli ammortizzatori a controllo magnetoreologico.

Le prime Ferrari 812 GTS verranno consegnate tra la primavera e l’estate 2020 e poi si aprirà una lista d’attesa lunga (presumibilmente) un paio d’anni. Il prezzo stabilito è dell’11% superiore rispetto alla variante Superfast, quindi attorno ai 350.000€.

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