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Ferrari Purosangue: a Maranello ritmi serrati per lo sviluppo dell’hyper-suv

L'uscita di Ferrari Purosangue è prevista per il 2023 ma i tecnici non possono permettersi distrazioni. Michael Leiters, chief technical officer di Ferrari: "È una bella sfida e per questo abbiamo bisogno di un numero molto elevato di test. Sono molto fiducioso, abbiamo capito cosa è necessario perché un SUV sia una vera Ferrari"

Ferrari Purosangue è un modello destinato a segnare un punto di svolta nella storia della casa di Maranello. Il suo debutto è previsto per il 2023 e nonostante la data possa sembrare avanti nel tempo i mesi passano velocemente e i tecnici stanno accelerando per completare lo sviluppo della vettura.

Ferrari Purosangue: le caratteristiche

Ferrari Purosangue sarà sviluppata su un’inedita piattaforma modulare che permetterà l’impiego di motori con differente frazionamento (V6, V8 e V12) ma anche soluzioni con sistemi di elettrificazione. Per quanto abbiamo potuto apprendere nelle scorse settimane la versione a emissioni ridotte sarà caratterizzata da una piattaforma con uno schema a quattro unità elettriche (una per ruota), batterie con capacità fino a 100 kWh e una potenza di sistema di 610 cavalli, 40 in meno della versione a motore termica che uscirà di fabbrica con un propulsore V12, mentre successivamente usciranno le varianti V6 e V8. L’otto cilindri a V sarà la base di partenza per il modello ibrido che adotterà una piattaforma molto simile a quella della SF90 Stradale e potrà contare su una powertrain da oltre 700 cavalli, composta dal già citato V8 e da tre (o forse quattro) unità elettriche.

Ferrari Purosangue: tecnici al lavoro per gli ultimo dettagli

Il fatto che la Ferrari Purosangue non sia destinata a un pubblico in cerca solo di prestazioni, ma anche comfort sta costringendo i tecnici di Maranello a un lavoro supplementare in questa direzione. La nuova piattaforma adottata porterà a una certa modularità delle soluzioni adottate come ad esempio le motorizzazioni, ma anche il passo la trazione (posteriore o integrale), mentre dovrebbe essere comune il cambio a doppia frizione transaxle, cioè montato sull’asse posteriore per una migliore distribuzione delle masse. Lo spazio bordo e le funzionalità a disposizione sono a loro volta un punto focale del progetto. Tutti questi aspetti richiedono un ingente numero di test, come sottolineato da Michael Leiters, chief technical officer di Ferrari, in una intervista rilasciata al magazine Top Gear: “Il SUV Purosangue ha una certa dimensione di difficoltà e questo significa che abbiamo bisogno di un numero molto elevato di test in modo da poter soddisfare le esigenze dei clienti dei SUV. Ma sono molto fiducioso. Abbiamo capito cosa è necessario perché un SUV sia una vera Ferrari. Quando sarà il momento vi mostreremo che non è una contraddizione”.

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