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Ferrari Testarossa: il mito rinasce con il restomod di Officine Fioravanti

La splendida supercar che ha reso celebre la serie tv Miami Vice è ritornata in vita grazie al restauro di Officine Fioravanti, fedele sia nell'estetica che nella meccanica

Tra le Ferrari più amate dagli appassionati sicuramente la Testarossa si gioca il comando della classifica con la F40 e poche altre: la regina che ha reso famosa la serie televisiva “Miami Vice” ha fatto sognare intere generazioni di automobilisti, che l’hanno ammirata su strada nelle sue linee senza tempo e con quel V12 che, al primo rombo proveniente dagli scarichi, fa venire ancora oggi la pelle d’oca. Una vettura che definire “iconica” è poco e che, grazie all’impegno delle Officine Fioravanti, arriva nel mondo moderno con un restomod fedele sia nell’estetica che nella meccanica (con qualche novità).

Avete capito bene: il preparatore svizzero ha dato nuova vita alla mitica Testarossa, ricostruita da cima a fondo proprio come aveva fatto la Casa di Maranello nel lontano 1984. Non si tratta di una one-off, ma di un modello che sarà prodotto su richiesta in base agli ordini ricevuti: l’esemplare presentato è lo stesso guidato sul grande schermo dal detective Sonny, caratterizzato nello specifico dal singolo specchietto retrovisore installato sul montante anteriore sinistro e dai cerchi con attacco monodado, aggiornati su cerchi moderni da 17” all’anteriore e 18” al posteriore con pneumatici Michelin oppure Pirelli Trofeo R.

Come dice il nome, questa Ferrari è un “restomod“, vale a dire un restauro d’epoca attualizzato con componentistica moderna: le linee sono le stesse della Testarossa originale (con tanto di fari anteriori a scomparsa), così come gli interni che ripropongono il medesimo stile visto negli anni ’80. Confermata la strumentazione analogica e il cambio manuale con griglia ad H, mentre i rivestimenti sono ora in pregiata pelle; ridotta ai minimi termini la tecnologia a disposizione di pilota e passeggero, che potranno sfruttare la funzionalità Apple CarPlay dell’impianto audio, le prese USB di tipo C e la connessione Bluetooth con il cellulare “old-style” posizionato al fianco del tunnel centrale per il funzionamento del proprio smartphone.

Diverso il discorso per il V12 sotto il cofano: qui le Officine Fioravanti hanno preferito aggiornare completamente il blocco motore agli standard moderni, in modo che possa erogare la bellezza di 510 cavalli e 600 Nm di coppia massima contro i 390 CV e 490 Nm del propulsore originale. Ora la velocità massima raggiungibile è di 323 km/h grazie anche a un’elettronica a doppia mappatura e a modifiche ingenti a livello di iniezione, distribuzione, aspirazione e scarico con impianto completo in Inconel, che tra l’altro hanno fatto scendere il peso a secco di ben 130 kg rispetto al modello del 1984.

Anche l’assetto è stato rivisto in chiave moderna: ora sono presenti barre antirollio regolabili in sei posizioni sia all’avantreno che al retrotreno, un fondo piatto migliorato e ammortizzatori marchiati Ohlins a controllo elettronico, che comprendono la funzione “Front Lift” per alzare il muso di 70mm in caso di passaggio su rampe o dossi rallentatori. L’aumento delle prestazioni, infine, ha reso necessaria l’installazione di un impianto frenante Brembo più potente (con pinze a sei e quattro pistoncini), in sinergia con l’ABS regolabile su 12 differenti settaggi e il controllo di trazione disattivabili.

Qualche indicazione su prezzi e disponibilità? Per il momento il sito internet di Officine Fioravanti riporta la scritta “Coming Soon” su questo progetto: vi consigliamo di tenerlo monitorato, ma in ogni caso appena sapremo qualcosa a riguardo… vi terremo aggiornati!

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