Fiat apre in Russia un nuovo stabilimento a San Pietroburgo

Dopo le non fortunate esperienze avute in passato, ora Fiat è pronta a tornare in Russia, aprendo uno stabilimento a San Pietroburgo in grado di sfornare 120.000 vetture l'anno

Secondo fonti attendibili in arrivo direttamente dalla Russia, il Gruppo Fiat, guidato da Sergio Marchionne, avrebbe concluso un accordo per realizzare uno stabilimento vicino San Pietroburgo, precisamente nella cittadina di Yuzhnvy.

Nonostante le infelici esperienze passate quindi, il gruppo torinese si appresta grazie anche al supporto finanziario della banca Sberbank (maggior istituto bancario del paese est europeo) ad avviare la produzione nel nuovo impianto, che dovrebbe entrare a pieno regime entro un paio di anni. In cambio dell’erogazione di una cifra compresa tra gli 800 ed i 900 milioni di euro, la Sberbank avrà una partecipazione della società.

In un primo momento l’impianto di San Pietroburgo dovrebbe produrre circa 25.000 vetture mentre in futuro, una volta entrato a pieno regime, produrrà 120.000 vetture l’anno. Bisogna far notare come, dopo un crollo nel 2009, il mercato russo sia previsto per il 2012 in netta ripresa, con un rialzo stimato del 12% ed un volume di quattro milioni auto annue, simile a quello precedente la crisi di due anni fa.
La produzione, almeno inizialmente, si concentrerà sui modelli Jeep Cherokee e Grand Cherokee.

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