Fiat Chrysler Automobiles nasce in Olanda

Fiat Chrysler Automobiles è il nome del nuovo gruppo formato delle due case automobilistiche. Una società di diritto olandese diventerà infatti la holding del Gruppo e nel logo ci sarà l'acronimo Fca

Sarà in Olanda la sede legale del nuovo gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Questo è il nome del nuovo gruppo formato delle due case automobilistiche. Una società di diritto olandese diventerà infatti la holding del Gruppo e nel logo ci sarà l’acronimo Fca. La sede fiscale invece sarà in Gran Bretagna una scelta, che come afferma la società, non avrà effetti sull’imposizione fiscale cui continueranno ad essere soggette le società del Gruppo nei vari Paesi in cui svolgeranno le loro attività.

Nel dettaglio gli azionisti riceveranno un’azione Fca (Fiat Chrysler Automobiles) di nuova emissione per ogni azione Fiat posseduta e le azioni ordinarie di Fca saranno quotate al New York Stock Exchange (Nyse) con un’ulteriore quotazione sul Mercato Telematico Azionario (Mta) di Milano. Il completamento dell’operazione sarà soggetto ad un numero limitato di condizioni, tra cui l’ottenimento della quotazione al Nyse e quella che l’esborso massimo derivante dall’esercizio da parte degli azionisti di Fiat dal diritto di recesso nonché da eventuali esercizi dei diritti di opposizione dei creditori non ecceda 500 milioni di euro. La quotazione sull’Mta di Milano avverrà invece dopo l’inizio della quotazione al Nyse.

“La nascita di Fiat Chrysler Automobiles segna l’inizio di un nuovo capitolo della nostra storia”. Commenta così il presidente Fiat, John Elkann. “Ora possiamo dire – aggiunge – di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza … Fca ci permette di affrontare il futuro con rinnovata motivazione ed energia”.

Mentre l’ad Fiat, Sergio Marchionne, afferma: “Cinque anni fa abbiamo iniziato a coltivare un sogno di cooperazione industriale a livello mondiale, ma anche un grande sogno di integrazione culturale a tutti i livelli. Abbiamo lavorato caparbiamente e senza sosta a questo progetto per trasformare le differenze in punti di forza e per abbattere gli steccati nazionalistici e culturali. Ora possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza. L’adozione di una struttura di governance internazionale e le previste quotazioni, che miglioreranno l’accesso del Gruppo ai mercati globali con evidenti vantaggi finanziari – conclude – completeranno questo progetto”.

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