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Fiat-Chrysler raddoppia la produzione da 3 a 6 milioni

L'Ad Marchionne: uno degli obiettivi del piano di integrazione FGA-Chrysler è l'aumento congiunto dei volumi di produzione.

FiatChrysler raddoppia la produzione da 3 a 6 milioni di vetture entro il 2014: all’ultimo Fiat Investor Day l’Ad Sergio Marchionne, affiancato dal neo presidente John Elkann, ha  espresso con chiarezza gli obiettivi del gruppo. Ovvero combinare i volumi di Detroit e di Torino e  in una parola raddoppiare la produzione nel giro di cinque anni.
Un tale aumento degli obiettivi di produzione è, infatti, «il minimo richiesto per essere global player competitivi», sentenzia il manager del Lingotto.

In questa prospettiva di crescita sul mercato, Chrysler e Fiat sono insolubilmente legate. La fusione non è comunque prevista. Se, nel futuro però, tale mossa si rendesse, l’amministratore delegato ha confermato che potrebbe essere presa in considerazione e analizzata al momento opportuno.

All’interno del progetto “Fabbrica Italia”, la produzione di auto aumenterà anche in Italia in modo proporzionale e passerà dalle 650.000 unità del 2009 a 1,4 milioni di vetture e 250.000 veicoli commerciali nel 2014.
Nel 2014, secondo i piani  il 65% della produzione verrà esportata, contro il 40% del 2009.

Per arrivare a queste cifre sarà doveroso un impegno comune che si concretizzerà in un utilizzo efficiente degli impianti, un rigoroso contenimento del costo del lavoro e anche nell’accesso a periodi temporanei di messa a riposo durante la fase di industrializzazione. È stata, infatti, confermata anche la volontà di interrompere nel 2011 la produzione a Termini Imerese a causa di chiare condizioni di svantaggio competitivo.

L’obiettivo di raddoppiare la produzione di Fiat-Chrysler non è solo un piano economico per porsi in  modo profittevole e competitivo sul mercato, ma è un autentico impegno congiunto per il futuro.

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