Fiat Freemont AWD come funziona il 4×4

Ecco come va il sistema di trazione integrale del SUV 7 posti Fiat Freemont, nato in Dodge e poi rivisto e corretto da Fiat soprattutto nei motori e negli interni

Fiat Freemont, il 4×4
Nonostante l’ampio successo del segmento SUV negli ultimi anni attualmente Fiat Freemont resta una delle poche alternative per chi desidera spaziosità a bordo tipica di una famigliare 7 posti e la sicurezza di guida che offre una trazione integrale per affrontare anche terreni impervi o le condizioni stradali incerte. Il tutto abbinato al piacere della guida da un posizione dominante sulla strada.

 

Come funziona?
Proprio la capacità di coniugare al meglio diverse caratteristiche e quella di rispondere a esigenze diverse hanno decretato il successo del modello AWD di Freemont. Ma come funziona in sostanza il sistema 4×4 cosidetto “Attivo” in dotazione nella Fiat Freemont AWD 4×4?

 

Minori consumi
Non si tratta ovviamente di una trazione integrale permanente, con le quattro ruote sempre motrici, ma di una gestione elettronica della trazione che permette di raggiungere prestazioni simili ad un 4×4 puro ad un costo decisamente minore, considerato anche il risparmio di carburante ottenuto durante la marcia a due ruote motrici.

 

Il controllo Elettronico
L’intervento del dispostivo AWD viene controllato da una centralina elettronica che rileva l’aderenza al terreno delle quattro ruote, ognuna singolarmente. In questo modo il computer rileva la perdita di aderenza in presenza ad esempio di terreno fangoso, neve o strada ghiacciata. Su strada normale asfaltata invece il sistema permette una maggiore trazione e dunque controllo durante le curve ad alta velocità.

 

L’ECC
Il sistema si combina con vari sistemi fra cui l’ESP, a cui però non si sostituisce, ma lo integra attraverso la modulazione di coppia motrice attraverso l’ECC o giunto a controllo elettronico. In questo modo è possibile ottenere una pronta risposta sia in caso di perdita di aderenza su un lato, sia tra asse posteriore e anteriore. Lo stesso sistema interviene anche quando è il conducente a richiedere maggiore spinta per accelerare, momento in cui la coppia viene così trasferita alle ruote posteriori per evitare lo slittamento e garantire una fluidità maggiore di guida.

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