Fiat Panda Cross provata in pista a Balocco

Abbiamo provato sulla pista di Balocco la nuova Fiat Panda Cross, una vera fuoristrada che grazie a mirati interventi estetici ne guadagna in eleganza e dinamicità, rendendola anche più moderna e giovanile

La Panda Cross è una vera fuoristrada, capace di mettere in difficoltà anche qualche veicolo off-road più blasonato. Nelle forme resta fedele alla citycar da cui deriva ma, grazie a mirati interventi estetici, lo stile ne guadagna in eleganza e dinamicità, rendendola anche più moderna e giovanile. Il successo della Panda, vincitrice di numerosi riconoscimenti a livello internazionale e ma affronta con disinvoltura anche i percorsi innevati e gli sterrati impegnativi. La linea è ispirata alle SUV più grandi ed è caratterizzata da elementi stilistici come le barre sul tetto, i fascioni paracolpi bombati, i ripari sottomotore specifici per il fuoristrada e la mascherina anteriore, di colore scuro, che incornicia l’originale gruppo ottico a due elementi. A prima vista sembra un mezzo pronto per la Dakar, destinato solo a giovani avventurosi, in realtà la Cross soddisfa anche le esigenze quotidiane di spazio e comfort.

 

L’abitacolo infatti è discretamente rifinito e ospita comodamente quattro adulti. Piacevole anche il design della plancia, realizzata con materiali di discreta qualità e dalla grafica facile ed intuitiva. Non manca lo spazio per i piccoli oggetti, oltre che quello per i bagagli: il baule ha una capacità superiore ai 200 litri, inoltre è possibile avere il divanetto posteriore sdoppiato e scorrevole (optional a 260 euro), per poter aumentare il volume di carico, ma senza rinunciare a tutti i posti posteriori. Se da una parte la piccola SUV torinese convince per l’eleganza e le finiture, dall’altra conquista per le performance in off-road, con una piacevole sicurezza.

Nell’ambito del suo ‘sottosegmento’ la nuova Panda Cross evidenzia grandi doti da fuoristradista, con la capacità di superare pendenze fino al 70%. Questo non solo per effetto delle modifiche alla carrozzeria e alle sospensioni che hanno variato gli angoli di attacco, di dosso e di uscita, oltre all’altezza da terra (rispettivamente di 24, 21 e 34 gradi e di 161 mm) ma anche per la presenza dei pneumatici 185/65 R 15 M+S All Seasons e di una serie di sofisticati dispositivi per il controllo elettronico della trazione integrale Torque on Demand e della ripartizione della coppia attraverso l’ Electronic Locking Differential. L’animo off-road della Panda Cross si rivela al primo tratto di strada ‘bianca’: grazie all’irrobustimento delle sospensioni, alle qualità di base della piattaforma e all’accurato lavoro di insonorizzazione della paratia anteriore e del sottoscocca trasformano la guida su fondi sconnessi in una piacevole esperienza, con un minimo incremento di rumorosità e vibrazioni.

In queste situazioni – con il selettore al centro dei sedili in posizione Auto – l’auto viaggia con il 98% della coppia sulle ruote anteriori, per non penalizzare i consumi. Se per un qualsiasi motivo il sistema rileva una perdita di aderenza il sistema distribuisce automaticamente la coppia dove serve, grazie al lavoro del giunto a frizioni multiple che dosa in modo continuo la trazione sul retrotreno. In modalità Off-road, la trazione integrale diventa permanente fino a 50 km/h e viene inserito l’Electronic Locking Differential (ELD) che pre-carica la coppia sul posteriore rendendo più veloce il passaggio in 4×4. Inoltre il sistema inibisce l’intervento dell’ASR, per migliorare il controllo in caso di bassa aderenza e agisce frenando le ruote che slittano più delle altre, trasferendo così la forza motrice su quelle che hanno maggior presa sul terreno.

E in discesa la Panda Cross fa tutto da sola grazie alla funzione Hill Descent Control che ‘fissa’ la velocità tra 5 e 25 km/h e garantisce costanza di assetto evitando la pericolosa inbardata. Panda Cross evidenzia, sull’asfalto come in off-road, anche le qualità dei due motori, entrambi in versione potenziata (+5 Cv) cioè il Multijet II 1.3 da 80 Cv e il TwinAir Turbo 0.9 da 90 Cv, quest’ultimo con un cambio specifico a 6 marce con prima ‘corta’.

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