Il Gruppo Fiat comunica il proprio disappunto per il fatto che Consob, organo di vigilanza per l’adempimento dei propri obblighi da parte degli emittenti, abbia richiesto al al gruppo torinese di provvedere all’informazione del pubblico ai sensi dell’art. 114 del T.U. Finanza, e che tale richiesta sia divenuta di dominio pubblico, dopo essere stata ampiamente ripresa dalla stampa.
Non possiamo fare a meno di notare come, nonostante per la stampa tutta (redazione di Infomotori inclusa) certe notizie siano importanti e costituiscano motivo di pubblicazione, l’obiettivo di Consob dovrebbe essere quello di tutelare i risparmiatori e non di rendere di dominio pubblico le dinamiche interne ai vari organi.
Nonostante ciò, Fiat pubblica comunque i suddetti dati, dimostrando che questi ultimi rappresentano un netto miglioramento rispetto alle condizioni in cui il Gruppo stesso versava fino a qualche anno fa, un fatto questo piuttosto innegabile.
Ecco il piano nel dettaglio:
Il piano degli investimenti di Fiat per il periodo 2010-2014, pubblicato il 21 aprile 2010 e consultabile sul sito internet della Società1, contempla investimenti in attività materiali e immateriali, inclusivi delle spese per ricerca e sviluppo capitalizzate, per complessivi 19,7 miliardi di Euro, di cui: 3,7 miliardi di Euro nel 2010; 4,5 miliardi di Euro nel 2011; 4,2 miliardi di Euro nel 2012; 3,6 miliardi di Euro nel 2013; 3,7 miliardi di Euro nel 2014.
Gli investimenti in attività materiali e immateriali, inclusivi delle spese per ricerca e sviluppo capitalizzate e di quelle rilevate a conto economico, contemplati da tale piano sono pari a complessivi 22,0 miliardi di Euro: 4,1 miliardi di Euro nel 2010; 4,9 miliardi di Euro nel 2011; 4,7 miliardi di Euro nel 2012; 4,1 miliardi di Euro nel 2013; 4,2 miliardi di Euro nel 2014. Di tali investimenti 16 miliardi di Euro sono previsti in Italia, quale quota di competenza di Fiat di un investimento complessivo di 20 miliardi di Euro previsto in Italia per Fiat e Fiat Industrial S.p.A.2
Per Fiat esclusa Chrysler, gli investimenti in attività materiali ed immateriali, inclusi gli investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati, consuntivati dal 1 gennaio al 30 settembre 2011 sono pari a 2,1 miliardi di Euro. L’importo comprensivo degli investimenti in ricerca e sviluppo rilevati a conto economico è pari a 2,5 miliardi di Euro, così ripartito per area geografica: Italia: 1,2 miliardi di Euro; Europa esclusa Italia: 0,7 miliardi di Euro; America Latina: 0,5 miliardi di Euro; altre aree geografiche: 0,1 miliardi di Euro.
In occasione dell’approvazione dei risultati trimestrali al 30 settembre, Fiat ha ritenuto di confermare i propri target di investimento (in attività materiali ed immateriali, inclusi gli investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati, in conformità con la prassi di mercato) per il 2011 nell’importo di circa 5,5 miliardi di Euro per Fiat inclusa Chrysler. L’ammontare di 2,1 miliardi di Euro consuntivato nell’anno sino al 30 settembre u.s. è sostanzialmente in linea con il sopra citato target di investimento annuo e con il target in precedenza comunicato per Fiat esclusa Chrysler.