Fisker Surf

La vettura ibrida presentata al Salone di Francoforte è il secondo modello del costruttore americano. Verrà costruita in Finlandia ed ha un'autonomia di 500 chilometri

Sinuosa come una “rossa”
E due. Dopo Karma, Fisker lancia anche il secondo modello della gamma: si chiama Surf ed è una sportivissima quattro porte che dovrebbe debuttare nel luglio del 2012. E, per stessa ammissione del suo “creatore”, le sue forme richiamano quella della Ferrari FF rispetto alla quale ha due porte in più e dovrebbe costare un terzo (comunque più della Karma, attualmente a listino a partire da poco oltre i 105 mila euro). L’auto del costruttore americano verrà prodotta in Europa, nello stabilimento finlandese di Valmet Automotive.

Due motori elettrici ed uno benzina
Il passo in avanti di Fisker Surf riguarda lo spazio con la capacità del bagagliaio che oscilla fra i 360 e gli 820 litri. Particolarmente aerodinamica (da qui, almeno in parte, il nome Surf che dovrebbe ricordare una sorta di “navigazione” su strada), questa sportiva pesa oltre 2 mila chilogrammi, con un aggravio di 77 rispetto alla Karma. La soluzione stilistica di allungare il tetto, tuttavia, consolida l’opzione verde dei pannelli solari la cui superficie maggiorata garantisce una potenza di 133 watt anziché 120. L’autonomia complessiva è attorno ai 500 chilometri grazie ai due motori elettrici (403 cavalli) abbinati al 4 cilindri 2 litri benzina da 260 che, tra l’altro, recupera l’energia, estendendo la percorrenza.

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