Il quartier generale della Ford Motor Company ha deciso che non si può più permettere molti anni in rosso in Europa (si parla di più di un miliardo di euro di perdite nel 2012 che in dollari diventano 1 miliardo e trecento milioni!). Ford è quindi passata alle cesoie per tagliare drasticamente i costi e purtroppo anche l’occupazione che colpirà duramente gli stabilimenti presenti in Belgio e Gran Bretagna: circa 6.000 dipendenti diretti ed almeno il doppio che vivono nell’indotto e che difficilmente possono sopravvivere senza il loro cliente principale.
Un vera mazzata per l’occupazione europea che porterà alle casse della Ford un risparmio attorno ai 500 milioni di dollari, pur immaginando che inglesi e belgi saranno ancor meno benevoli nei confronti del costruttore.
Per Ford si tratta di un piccolo risiko dovendo pensare a dove spostare la produzione dei modelli prodotti nelle fabbriche destinate alla chiusura.
La nuova Ford Mondeo, insieme alla Ford S-Max e Galaxy potrebbe essere spostata dal Belgio alla Spagna, più precisamente a Valencia spostando comunque le Ford C-Max a 5 e 7 posti che potrebbero passare a loro volta dalla Spagna alla Germania (Saarlouis) per presidiare il sito tedesco che Ford non può permettersi di chiudere per evitare di essere punita severamente nel mercato centrale e principale dell’Europa.
In Spagna, Gran Bretagna o Belgio si può anche chiudere a malincuore, ma in Germania si rischia grosso e finora nessuno ha osato pensare a farlo…!
Nulla è ancora stato deciso, anche se il destino sembra segnato per queste fabbriche e Ford Europa ha già comunicato che cercherà di rendere il più indolore possibile le eventuali e probabili dismissioni.
Gli scenari purtroppo non volgono al bello per tutto il 2013 e non si può certo sperare in un boom nel 2014, con una Ford che perde più delle sue rivali e che quindi o vende più auto (cosa impegnativa per tutti) o sarà costretta ad una forte cura dimagrante che interesserà operai ma anche molti colletti bianchi, sempre che l’Europa non voglia finalmente varare un piano di rilancio del comparto automobilistico come fatto negli USA dove il Governo ha investito e prestato moltissimi miliardi di dollari.