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Garmin Catalyst: l’istruttore virtuale per la guida in pista

Per chi ama girare in circuito e vuole migliorare le proprie performance Garmin ha la soluzione definitiva: si chiama Catalyst ed è un vero e proprio "coach" con il quale diventare piloti migliori

Siete dei piloti amatoriali o professionisti che vogliono capire come migliorare progressivamente ogni volta che scendono in pista? Le soluzioni a questo “problema” sono essenzialmente due: arruolare un istruttore che condivida con voi i suoi consigli e la sua esperienza… oppure prendere in considerazione il nuovissimo Garmin Catalyst, dispositivo portatile capace di fornire i suggerimenti più preziosi per togliere decimi al vostro miglior giro veloce.

Prodotto dalla nota azienda a stelle e strisce, il Catalyst diventa di diritto uno strumento rivoluzionario quanto indispensabile per tutti quei piloti che sentono di essere arrivati “al limite”, ma che sono distanti ancora qualche decimo dai più veloci della stessa categoria. A conti fatti si tratta di un “istruttore virtuale”, in grado di valutare la tecnica di guida del suo padrone in base alla quale, poi, fornire i consigli migliori per arrivare a un miglioramento consistente, utilizzando quella complessa analisi dati che, nel mondo della telemetria su pista, comprende lo studio degli input allo sterzo e delle traiettorie, l’utilizzo dell’acceleratore e la pressione impressa sul pedale del freno.

Garmin Catalyst coach in pista

A un primo impatto il Garmin Catalyst è molto simile a un navigatore, dal quale però si differenzia per le sue caratteristiche dedicate alla guida in pista: è equipaggiato con sensori inerziali, una videocamera dalla risoluzione full HD 1080p e un sistema di posizionamento multi-GNSS a 10 Hz, da installare a bordo della proprio vettura (o moto). A questo punto basta accenderlo e iniziare la propria sessione: il Catalyst caricherà il pre-set del circuito su cui ci stiamo allenando e comincerà a raccogliere dati utili, che saranno poi analizzati al fine di individuare eventuali errori da parte del pilota.

L’intera procedura sarà visualizzata in tempo reale sullo schermo TFT touchscreen da 6,95”, con tanto di consigli per un miglioramento praticamente immediato: il “virtual coach” del Catalyst fornirà alcuni feedback vocali sulla nostra prestazione, oltre a tutte le informazioni utili per un pilota come le traiettorie e i punti di frenata, dove saranno evidenziate le aree in cui è possibile affinare la propria tecnica di guida. Oltre a ciò, il Catalyst metterà a disposizione due funzioni decisamente interessanti, chiamate rispettivamente “True Optimal Lap” e “True Track Positioning”.

Garmin Catalyst coach in pista

La prima è stata creata per far fronte al classico problema di gran parte degli strumenti di bordo installati sulle vetture, che tentano di unire i vari settori di una pista per determinare il tempo ottenuto in un determinato giro. Una tecnica semplice, efficace ma non del tutto veritiera, perchè i vari segmenti possono non combaciare perfettamente secondo i dati GPS dello strumento. Con il True Optimal Lap, invece, il Catalyst verifica il punto esatto di congiunzione tra un settore e l’altro, determinando un “best laptime” verosimile da raggiungere.

La seconda, invece, consiste in un’analisi scrupolosa delle traiettorie attraverso i sensori, l’elaborazione video e il sistema di posizionamento che equipaggiano lo strumento: i filmati di quanto fatto in pista, infine, possono essere visualizzati direttamente a schermo, con tanto di consigli e suggerimenti e in qualità full HD 1080p. A conti fatti, quindi, il Garmin Catalyst può diventare il migliore amico che tutti i piloti stavano cercando da tempo: il suo prezzo è di 999,99 Euro, non richiede alcun abbonamento per poter funzionare, può essere collegato alla piattaforma Garmin Connect tramite PC o smartphone e viene venduto con una memoria interna di 16 Gb espandibile.

Garmin Catalyst coach in pista

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