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Honda e il sistema di frenata combinata C-ABS

Questo però vale se, appunto, si esegue una frenata al limite, cosa che in campo sportivo non capita praticamente mai, mentre se si guida normalmente tra i cordoli l’intervento del C-ABS è quasi impercettibile se non in termini di prestazioni: abbiamo infatti provato ad affrontare una stessa curva appaiati ad uno stesso modello senza il […]

Questo però vale se, appunto, si esegue una frenata al limite, cosa che in campo sportivo non capita praticamente mai, mentre se si guida normalmente tra i cordoli l’intervento del C-ABS è quasi impercettibile se non in termini di prestazioni: abbiamo infatti provato ad affrontare una stessa curva appaiati ad uno stesso modello senza il sistema C-ABS, il risultato è stato che a parità di punto di inizio staccata, facendo in modo che questo fosse ritardato il più possibile, la CBR con l’ABS è riuscita a decelerare in tempo e ad inserirsi correttamente in curva, mentre quella senza ha dovuto frenare più a lungo e modulando la pressione sulle leve per non arrivare al bloccaggio con il risultato che la via di fuga è stata la salvezza del nostro pilota che non è riuscito a decelerare a sufficienza per inserire la moto nella curva.

In definitiva il sistema di frenata C-ABS viene da noi promosso a pieni voti. Soprattutto per piloti alle prime esperienze, in strada quanto in pista, è un salvavita e salvaportafoglio dall’indubbia valenza: perché infatti spendere centinaia, se non migliaia di euro, in costose riparazioni dovute ad una frazione di secondo di incertezza che può dare danni alla moto e al pilota quando la tecnologia può venire in soccorso cavandoci d’impaccio e limitando l’accaduto ad un semplice spavento e non a giorni di ospedale? Certo molti si dicono contrari all’utilizzo dell’elettronica invocando invece il “manico” del pilota come unico vero sistema di sicurezza, ma ci sembra una posizione un po’ miope che, forse, condivideremmo se tale elettronica fosse puramente fine a sé stessa, ma se vengono realizzati dei sistemi che consentono di guidare in totale sicurezza, senza nulla togliere al divertimento anche in pista, non capiamo proprio perché ci si debba opporre ad un progresso che è studiato, e nel caso di Honda ben realizzato, unicamente per evitare incidenti, rotture di leve, carene, parti di moto in genere ed ossa.

Anche il più esperto pilota, inoltre, saprà sfruttare al meglio questo dispositivo e solo gli idioti che amano schiacciare il pedale del freno posteriore per fare le loro “sgommate” davanti agli amici ne risentiranno, cosa che non fa che farci apprezzare ancor di più questo dispositivo. Il costo del modello con ABS è un po’ più alto di quello senza, ma crediamo che siano soldi assolutamente ben spesi, come già detto, soprattutto da parte di chi non ha questa grande dimestichezza di guida al limite; soldi che oltretutto si ammortizzano molto facilmente con una semplice entrata in funzione del dispositivo che, evitando una caduta, equivale a minimo 600€ di carenatura da sostituire.

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