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Il combustibile di alghe che riduce i consumi delle auto Diesel del 50%

I laboratori di Modena hanno scoperto un nuovo combustibile naturale che che riduce i consumi dell'auto del 50%

I consumi delle vetture Diesel si ridurranno del 50% grazie al primo impianto di carburante ad alghe ALGAMOIL Dual-Fuel. Non servirà più andare al ristorante giapponese o in erboristeria a cercare le alghe, perchè da ora in poi basterà aprire il serbatoio della vostra automobile.

Nei laboratori di Modena della Tere Group Italia, eccellenza mondiale nella produzione di biocarburanti, dopo anni di sperimentazione alla “piccolo chimico” e collaborazioni con il SAE americano, è stato sintetizzato il futuro della combustione da un’alga.

L’alga tramite un processo naturale, compie la fotosintesi e si priva dell’anidride carbonica, riducendo così alcune delle emissioni inquinanti. Agricoltori, nessun problema, perchè questa nuova piantagione non è di contrasto con le colture alimentari anzi, ogni ettaro di alghe può produrre fino a 30.000 litri di carburante all’anno, rispetto i 220 della soia e i 75 del mais.

Ma un’ostacolo l’impresa modenese l’ha trovato e non ancora risolto: i costi di produzione.

La Tere Gorup Italia infatti, sta cercando ulteriori investitori per avviare la produzione su larga scala prevista dal 2018 anche se il Ministero dello Sviluppo Economico decreta che la quota di biocarburanti da utilizzare per i primi due anni è dell’1,2%, e crescerà lentamente fino al 2% nel 2022. Quindi sarà solo possibile miscelare il gasolio con il biocarburanti “avanzati”, cioè ottenuti da materie prime di scarto o non alimentari come le alghe. “La condivisione di questa tecnologia […] ha fatto in modo che negli ultimi mesi già numerosi imprenditori italiani abbiano deciso di investire in questa tecnologia. C’è da auspicarsi che molti altri decidano di fare altrettanto, dando così una risposta concreta al problema dell’inquinamento” dichiara Michael Magri, Country Manager di Tere Group Italia.

Bisogna però prestare attenzione ai possibili effetti collaterali negativi causati dal biocarburante. Tra le opzioni c’è l’aumento del prezzo del cibo, un incremento della deforestazione o un eccessivo sfruttamento dell’ecosistema marino. E’ da dire però che  le alghe sono in grado di produrre più biomassa in un metro quadrato rispetto a quanto riescano a fare piante a rapida crescita.

Il Biodiesel rimane comunque un’importante scoperta nella produzione di energia per il futuro anche perchè la sua produzione è controllata (a diferrenza delle altre fonti di energia che sono imprevedibili visto che si basano sugli elementi naturali) sia nel presente che nei giorni avvenire.

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