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Il Decreto Cura Italia applicato al mondo dell’auto

Il Decreto Cura Italia approvato dal Governo contiene numerose norme per il comparto auto riferite a tassisti, servizio di noleggio con conducente, patenti in scadenza e revisione. Vediamole insieme 

Il Decreto Cura Italia che regolamenterà il nostro paese per tutto il periodo dell’emergenza legata al coronavirus contiene una serie di normative che regolano anche il settore delle auto e alcune importanti scadenze come revisione, bollo e molto altro. Vediamole insieme.

Il Decreto Cura Italia: cosa cambia per il comparto auto

Il Decreto Cura Italia contiene una serie di importanti misure per cercare di gestire l’emergenza sanitaria ed economica che sta vivendo il nostro paese. Alcune voci riguardando anche il comparto auto, partendo da due categorie che in questo momento non stanno attraversando un periodo positivo, tassisti e il servizio di noleggio con conducente: per loro è stato istituito un fondo per l’installazione di paratie divisorie tra conducente e passeggeri purché le divisioni abbiano un certificato di conformità, omologazione o autorizzazione. Presso il ministero delle Infrastrutture e Trasporti viene creato un fondo di due milioni di euro per il 2020, ma non è stato fissato l’importo massimo del contributo pubblico che sarà stabilito con un decreto successivo.

L’articolo 100 del decreto riguarda la proroga di validità delle patenti in scadenza. Il termine è allungato al 31 agosto 2020 per evitare l’aggregazione di persone negli spazi degli uffici aperti al pubblico. La data di revisione dei veicoli in scadenza entro il 31 luglio viene prorogata a una data da stabilire entro il 31 ottobre. Nel “decretone”, com’è stato soprannominato, non viene fatto cenno al bollo auto che in genere ha scadenza ad aprile, agosto e dicembre ma può variare a seconda della regione.

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