Il fratello di Pablo Escobar accusa di plagio Elon Musk: vuole 100 milioni in azioni Tesla

Roberto Escobar, fratello maggiore di Pablo, ha accusato di plagio Elon Musk e la Boring Company per plagio riferito al lanciafiamme "Not-A-Flamethrower"

La storia in questione è strana e affascinante. Roberto Escobar, fratello maggiore del magnate della droga Pablo, ha pubblicamente accusato Elon Musk di plagio. L’oggetto della contesa è il lanciafiamme della The Boring Company, la società del patron di Tesla principalmente impegnata a scavare tunnel per aprire nuove strade nel sottosuolo e, appunto, a vendere lanciafiamme per civili.

La Escobar Inc., attraverso la quale e potete comprare un’autobiografia a 499$ (in saldo, prezzo di copertina 10.000$) o un’ora di tempo con Escobar per 101.000$, produce un lanciafiamme tale e quale a quello di Elon Musk per forma e proporzioni. Roberto Escobar ha raccontato che “voglio che la gente possa essere in grado di bruciare soldi come facevamo io e Pablo. Penso di aver bruciato almeno un paio di milioni di dollari negli anni. E per bruciato intendo letteralmente, per diverse ragioni.”

Poi Escobar vira su di un discorso legale: “Elon, sappiamo entrambi che hai rubato da me l’idea del lanciafiamme, ed io sono disposto a sistemare questa cosa con 100 milioni di dollari. Per me vanno bene anche azioni di Tesla. Se dovessimo andare in tribunale io vincerò e tu dovrai pagare ben più di 100 milioni. – continuando, in una dichiarazione rilasciata a The Next Web, Escobar propone un accordo -forse i giudici mi faranno nuovo CEO della Tesla? chissà, ma propongo di sistemare questa faccenda da gentiluomini. Manda le azioni Tesla alla Escobar Inc.”

Roberto Escobar Gaviria, detto “El Osito” (L’orso)

Il funambolico imprenditore non ha tardato a replicare attraverso il suo ormai noto account Twitter: “Non è un lanciafiamme, Mister Escobar.” Una frase che, per un motivo o per un altro, tutti noi abbiamo sognato di poter dire almeno una volta. Elon Musk fa riferimento al nome commerciale del suo sputafuoco, battezzato Not-a-flamethrower, letteralmente “non-un-lanciafiamme”.

Secondo il portale statunitense Teslarati, Roberto Escobar farà fatica ad ottenere il favore della corte, anche se serie TV e film hollywoodiani ci hanno insegnato che i giudici sanno essere particolarmente comprensivi quando hanno a che fare con un signore della droga. Prima del 2013 tuttavia, non sarebbe stato impossibile: una nuova legge degli USA sui diritti d’autore fa sì che questo genere di plagio vada denunciato entro il primo anno dalla presentazione, in questo caso risalente ad ormai 18 mesi fa.

Su TMZ si apprende invece che la storia ha più di una punta di verità: un collaboratore di Elon Musk ha realmente incontrato Roberto Escobar per costruire un lanciafiamme giocattolo, anche se poi la partnership non si è mai concretizzata. D’altronde basta guardare le immagini dei due prodotti per rendersi conto di quanto siano simili. Musk, a suo tempo, dichiarò che l’ispirazione per il design del suo lanciafiamme era da attribuire al film culto Balle Spaziali. 

Ora è difficile stabilire se le cose siano andate effettivamente così e, soprattutto, quanto Roberto Escobar ne sia rimasto realmente offeso. Magari si tratta semplicemente di un’operazione di marketing volta a pubblicizzare il lanciafiamme della Escobar Inc., o forse Roberto ha bisogno di 100 milioni per riempire la stufa.

ARTICOLI CORRELATI