Italia sempre più low-cost

Una ricerca commissionata da Dacia rivela una crescita della propensione all'acquisto di auto economiche

Gli italiani sono sempre più disposti ad acquistare beni e servizi low-cost: li considerano prodotti di qualità, un antidoto alla crisi e allo stesso tempo un consumo intelligente ed etico. La propensione all’acquisto di un’auto low-cost raggiunge l’8%. La nuova ricerca TNS commissionata da Dacia (Gruppo Renault) sul fenomeno del low-cost fotografa l’identità di un Paese aperto alle novità, più informato e consapevole.

Sembrano passati anni luce e invece era solo il 2007 quando la prima ricerca di TNS, commissionata da Dacia sul fenomeno, evidenziava che la metà della popolazione italiana non conosceva neppure il significato della parola low-cost. Nella nuova edizione dell’indagine di ottobre 2010, non solo gli intervistati dimostrano di conoscere questo termine, ma ben il 76% dichiara di avere utilizzato o essere disposto ad acquistare prodotti low-cost. Quanti non si possono annoverare tra consumatori attuali o potenziali di questi prodotti hanno addotto come spiegazione principale la mancanza di occasioni (63%).

Il concetto di low-cost perde qualsiasi connotato di “classe” per diventare un trend condiviso e diffuso in ogni fascia socio-economica della popolazione: alla domanda “secondo lei a quali fasce di popolazione è associabile il concetto?’” ben il 69% delle preferenze è andato alla categoria “a tutti”. Seguono i giovani, mentre le categorie delle famiglie a basso reddito e numerose si posizionano all’ultimo posto.

Analizzando nel dettaglio il paniere di beni e servizi low-cost maggiormente acquistati, si nota che “la parte del leone” è ancora giocata da biglietti aerei e viaggi, ma crescono a due cifre anche prodotti alimentari ed abbigliamento, il cui utilizzo ha subìto un incremento, vs 2007, di oltre il 30%.
Sorprendentemente, ben l’8% del campione ha dichiarato di aver acquistato o essere disposto ad acquistare un’auto low-cost.

“I dati presentati oggi da TNS evidenziano che il low-cost in questi anni ha subìto una profonda trasformazione, da semplice tendenza a consolidato trend di mercato”, ha commentato Andrea Baracco, Direttore Comunicazione & Affari Istituzionali di Renault Italia. “Questa è un’ulteriore dimostrazione che le congiunture economiche spiegano solo in parte il successo del fenomeno e che le ragioni vere siano da ricercare in un profondo mutamento socio-economico. Tale considerazione ha guidato il Gruppo Renault nella commercializzazione, primo fra tutti, di una gamma innovativa ed articolata di auto che rispondano perfettamente alla domanda crescente di un consumatore sempre più consapevole e smagato, alla ricerca di qualità e concretezza”.

“Dall’indagine emerge che il cliente italiano dall’auto low-cost cerca una risposta precisa ai suoi bisogni: risparmio, quindi minore spesa, ed affidabilità ovvero buona qualità senza troppi optional. Acquistare un veicolo low-cost significa una scelta concreta ed intelligente che esige minori pretese su tecnologia e prestigio dell’auto”, ha commentato Gianni Vellandi, Account Manager di TNS Italia.

In un panorama di profonda trasformazione del mercato automobilistico, in Italia, la marca Dacia assume un ruolo sempre più importante. L’85% del campione intervistato dichiara di conoscere il brand, con una leggera maggioranza tra gli uomini (90%) rispetto alle donne (79%). Le caratteristiche che vengono associate più spesso a Dacia sono la semplicità, la vicinanza alle esigenze della famiglia  ed il fatto che “chi compra auto Dacia guarda più alla sostanza che alla forma”: quasi un terzo degli intervistati (28%) ha dichiarato che sono queste le caratteristiche che si “adattano perfettamente” alle vetture Dacia.

L’indagine “Il mondo low-cost e il prodotto auto” è stata condotta da TNS tra il 18 ed il 31 ottobre 2010, attraverso 1.000 interviste C.A.W.I (Computer Aided Web Interview), su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia.

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