Lamborghini: la fibra di carbonio ora si sviluppa nello spazio

Lamborghini porterà cinque campioni di fibra di carbonio nello spazio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nei sei mesi di test, verrà quantificato il degrado qualitativo sia in termini di proprietà chimiche e fisiche che di proprietà meccaniche

È il caso di dire che non conosce confini la ricerca in casa Lamborghini. L’azienda di Sant’Agata, infatti, ha scelto la Stazione Spaziale Internazionale ISS per avviare le ricerche sui materiali in fibra di carbonio.

Lamborghini arriva nello spazio

La collaborazione tra Lamborghini e Houston Methodist Research Institute prevede l’invio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) un set di campioni di materiale composito realizzati da Automobili Lamborghini con l’obiettivo di analizzare la risposta di cinque differenti materiali compositi prodotti alle sollecitazioni estreme indotte dall’ambiente spaziale, in vista di future applicazioni su modelli della Casa di Sant’Agata Bolognese e in ambito medico. La missione arriva a distanza di due anni dell’accordo siglato tra Stefano Domenicali, Ceo di Automobili Lamborghini, e Mauro Ferrari, l’allora Presidente e Ceo dell’Istituto di ricerca e oggi Presidente dell’European Research Council.

Siamo molto orgogliosi. Lamborghini è la prima casa automobilistica al mondo a inviare a bordo della ISS componenti di sviluppo e produzione propri per fini scientifici – ha detto Stefano Domenicali -. Oltre a rappresentare un grande esempio di responsabilità sociale d’impresa, questa missione è anche pienamente in linea con la nostra filosofia e valori. Lamborghini è un marchio da sempre votato al superamento dei limiti in ogni campo della propria attività e a fare da pioniere in ambito tecnologico“. I cinque campioni di fibra di carbonio selezionati per l’esperimento sfruttano alcune tra le più innovative tecnologie attualmente disponibili. Queste sono il frutto dello storico know-how dell’azienda in questo campo e in particolare dell’attività di ricerca e sviluppo del Dipartimento “Centro Sviluppo Compositi” e del suo laboratorio Aclsd (Advanced Composites and Lightweight Structures Development) presso la sede di Sant’Agata Bolognese, da anni attivo sul fronte dei compositi ad alte prestazioni.

I materiali resteranno a bordo della ISS per sei mesi, periodo nel quale saranno sottoposti a cicli di escursione termica estremi con picchi da -40 fino a +200 gradi centigradi, massicce dosi di radiazione ultravioletta, raggi gamma e il flusso di ossigeno atomico causato dalla ionizzazione, da parte della radiazione solare, degli strati più alti e rarefatti dell’atmosfera terrestre. Al termine del periodo di missione, i campioni rientrati sulla terra saranno infine oggetto di test congiunti da parte di Automobili Lamborghini e del Houston Methodist Research Institute allo scopo di quantificarne il degrado qualitativo sia in termini di proprietà chimiche e fisiche che di proprietà meccaniche. I dati ricavati risulteranno preziosi a Lamborghini in vista di un utilizzo ancor più esteso dei compositi avanzati a bordo delle proprie vetture.

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