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Le auto più “verdi” secondo Green NCAP sono quelle elettriche che ben distaccano le ibride e le Diesel

5 stelle solo per Renault Zoe e Hyundai Kona con Toyota C-HR ibrida ferma a 3,5 stellle, dietro tutte le altre a partire da Seat Ibiza, VW Polo, Mercedes C 220d, Peugeot 2008 e 208, Renault Clio e Captur, Nissan Qashqai

Sono state ben 24 le vetture sottoposte alla quarta edizione di test Green NCAP: 10 con motore a benzina (8 convenzionali e 2 ibride), 10 diesel, 2 alimentate a gas metano (CNG) e 2 completamente elettriche (BEV). Ecco i risultati.

ELETTRICHE
Le due auto elettriche (Renault Zoe e Hyundai Kona), risultano le migliori in assoluto. Entrambe ottengono il massimo punteggio (5 stelle), e l’eccellenza nei 3 giudizi tecnici. Bassi e simili i consumi energetici (circa 24 kWh per 100 km percorsi), ma mentre la Zoe consente una reale autonomia di 231 km, la Kona si ferma a 200. Dimostrando ancora una volta che il futuro parlerà elettrico e per il presente rappresenta già la migliore soluzione con prezzo di listino superiore ma ampiamente compensato da incentivi e costi di gestione e spese di alimentazione nettamente inferiori oltre ad essere a zero emissioni. Notare la tabella finale con tutti 10 che distaccano alla grande tutte le rivali con motorizzazione tradizionale

IBRIDE
Le due vetture ibride a benzina, Toyota CH-R (3,5 stelle) e Honda CR-V (2,5), hanno dimostrato che la tecnologia ibrida può ridurre, i gas serra. La Toyota si è distinta per una maggiore efficienza. Entrambi i modelli non sono dotati di filtro antiparticolato, pertanto, durante il regime di marcia con alimentazione convenzionale a benzina, i risultati risultano penalizzati. Bravi i giapponesi e siamo curiosi di sapere come si comportano le europee…

DIESEL
I veicoli ad alimentazione diesel, (euro 6d), dotati di sistemi di post-trattamento avanzati, hanno evidenziato minori emissioni inquinanti rispetto a quelli a benzina e metano forse con piu’ demeriti verso le seconde che lodi alle prime che sicuramente hanno fatto forti investimenti per ridurre le emissioni e la stessa Mercedes punta decisamente verso l’elettrificazione. Questa ricerca conferma infine il destino del metano che ha il grande vantaggio del suo basso costo che però potrebbe cambiare se giungessero “accise pro green”.

Le due Mercedes-Benz C 220d e V 250d ottengono il punteggio migliore – dopo i veicoli elettrici – nel Clean Air Index. Il risultato dimostra che un buon design e un post-trattamento efficace, possono rendere i motori diesel rispettosi dell’ambiente.
I due SUV diesel, Dacia Duster (2,5 stelle), e Jeep Renegade (2), falliscono, invece, la prova del Greenhouse Gas, mostrando elevate emissioni di CO2.
Tra i modelli ‘business class’, la Mercedes-Benz C 220d ottiene 3 stelle per il miglior controllo delle emissioni, mentre BMW 320d e Volkswagen Passat si fermano a 2,5 stelle. In particolare, la Passat è risultata penalizzata a causa dei frequenti cicli di rigenerazione dei filtri antiparticolato, con conseguenti elevate emissioni nocive.

BENZINA
Tre stelle per le supermini a benzina (Volkswagen Polo, Peugeot 208 e Renault Clio). La Polo registra il miglior controllo delle emissioni, mentre la Clio la migliore efficienza energetica.

Non buoni, invece, i risultati della Suzuki Vitara (2,5 stelle), penalizzata dalle emissioni nocive. La Casa giapponese, però, ha già immesso sul mercato un motore aggiornato con tecnologia mild-hybrid. Benzina quindi con cartellino giallo e le case hanno già provveduto a riparare almeno con le Mild Hybrid

METANO
Le due autovetture a metano, Audi A4 g-tron (2 stelle) e SEAT Ibiza (3 stelle), sono risultate penalizzate dalle modeste prestazioni dei filtri antiparticolato. Nella categoria dei Van furgonati, penalizzati nei giudizi dalla massa, dall’aerodinamica e dai consumi elevati, l’Opel Zafira Life, la Mercedes Classe V e la Volkswagen T6 ottengono tutti 1,5 stelle.
I test hanno anche dimostrato anche l’importanza del peso del veicolo e dell’aerodinamica. L’indice medio di efficienza energetica delle “piccole” (supermini e city car), è risultato buono: 6,4, molto inferiore quella dei più “pesanti” Van furgonati: 1,2 e 1,3.

Cos’è Green NCAP

Green NCAP è il consorzio, voluto da FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile) ed Euro NCAP, (di cui l’Automobile Club d’Italia fa parte), per promuovere auto meno inquinanti e più efficienti in termini di consumi di carburante ed energia.

Lo schema di valutazione Green NCAP è stato completamente rinnovato, alla valutazione complessiva in stelle (5 stelle=autovettura sostenibile, 1 stella=forti criticità in termini di rispetto dell’ambiente), si affiancano tre valutazioni tecniche, (erano due). Oltre alla valutazione delle emissioni nocive (Clean Air Index – CA), e dell’efficienza energetica (Energy Efficency Index – EE), è ora disponibile quella delle emissioni dei gas serra climalteranti (Greenhouse Gas Index – GHG).

I nuovi protocolli forniscono una stima completa e più comprensiva dell’impatto ambientale delle autovetture, anche in riferimento alle reali condizioni di guida, che vanno oltre quello richiesto dalla normativa vigente.

L’attuale valutazione Green NCAP si limita alle sole emissioni allo scarico (valutazione dal serbatoio alla ruota, tank to wheel), ma nelle future revisioni dei protocolli è in programma una valutazione dal pozzo alla ruota (well to wheel), ed il confronto tra le diverse alimentazioni sarà più completo ed equo.

Questa “tornata” di test è stata sponsorizzata dalla Commissione Europea come parte del progetto Green Vehicle Index (GVI), al quale ACI, assieme agli altri partner di Euro NCAP, partecipa.

Per i risultati completi, sintetizzati nella seguente tabella, visitare il sito www.greenncap.com.

Modello Alimentazione Stelle CA EE GHG
Audi A4 40 g-tron S tronic Metano CNG 2,0 4,6 3,3 1,9
BMW 320d Diesel 2,5 6,2 6,0 0,6
Dacia Duster Blue dCi 115 2WD Diesel 2,5 5,1 5,1 2,8
Honda CR-V 2.0 i-MMD Hybrid Ibrida Benzina 2,5 5,3 4,2 4,1
Hyundai Kona Elettrica BEV 5,0 10,0 10,0 10,0
Jeep Renegade 1.6 Multijet Diesel 2,0 4,9 4,7 0,8
Kia Sportage 1.6 CRDi 136 AWD Diesel 1,5 3,4 3,2 0,1
Mazda CX-5 SKYACTIV-G 165 Benzina 2,0 3,8 4,1 3,7
Mercedes C 220d 9G-Tronic Diesel 3,0 7,0 5,7 2,9
Mercedes V 250d 9G-Tronic Diesel 1,5 7,2 1,2 0,0
Nissan Qashqai 1.3 DIG-T Benzina 2,5 6,1 4,5 4,1
Opel Zafira Life S 2.0 Diesel Diesel 1,5 6,8 1,3 0,1
Peugeot 2008 1.2 PureTech 110 Benzina 3,0 5,3 5,8 4,8
Peugeot 208 1.2 PureTech 100 Benzina 3,0 4,7 6,2 5,1
Peugeot 3008 1.5 BlueHDI 130 Diesel 2,5 4,3 5,3 2,8
Renault Captur TCe 130 Benzina 3,0 5,1 5,3 4,7
Renault Clio TCe 100 Benzina 3,0 4,6 6,9 5,0
Renault Zoe R110 Z.E. (41 kWh) Elettrica BEV 5,0 10,0 10,0 10,0
Seat Ibiza 1.0 TGI Metano CNG 3,0 6,7 5,7 4,5
Suzuki Vitara 1.0 Boosterjet Benzina 2,5 3,3 4,9 4,2
Toyota C-HR 1.8 Hybrid Ibrida Benzina 3,5 6,0 6,9 5,4
VW Passat 2.0 TDI DSG Diesel 2,5 4,6 6,0 2,1
VW Polo 1.0 TSI Benzina 3,0 6,3 6,2 4,9
VW Transporter 2.0 TDI Diesel 1,5 5,6 0,6 0,0
Questi dati fanno capire che la via elettrica fortemente spinta in Cina ed ora dagli stessi USA con il nuovo Presidente deve essere seguita rapidamente dalle stesse case europee se non vogliono essere messe fuori mercato da USA ed Asia dove oltre alla Cina  ricordiamo esserci anche Giappone e Corea del Sud…

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