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Le quattro strade di Mercedes per il futuro dell’auto, dall’elettrico all’ibrido Diesel

Mercedes-Benz, nella tradizionale conferenza di fine anno, ha raccontato dei propri obiettvi per il futuro e di come reagirà all'arrivo dell'elettrico. Sono quattro le strade che il colosso di Stoccarda vuole intraprendere, una delle quali basata sull'ibrido Diesel

Ricordate, ne avevamo parlato in occasione degli Ecobonus, gli incentivi di mercedes legati all’acquisto di propulsori diesel di nuovissima generazione, più puliti, economici e prestazionali. E nell’occasione la voce di Eugenio Blasetti, responsabile della Comunicazione di MBI (Mercedes-Benz Italia), aveva trovato amplificatori naturali: “Il motore endotermico ha ancora molto di dire, in particolare con la nuova generazione di motori” aveva esordito, per poi concludere con decisione “sbaglia chi dice che il Diesel deve morire…”. E nell’occasione aveva annunciato una sorpresa.

Adesso, nella serata all’insegna del numero 4, cioé le 4 strade di Mercedes verso la mobilità futura, lo stesso Blasetti ha confermato l’impegno del brand tedesco nella difesa dei motori a gasolio, ovviamente di ultimissima generazione: nel 2018 Mercedes uscirà con modelli a propulsione ibrida diesel. Un motore particolarmente pulito e nuovo, il propulsore 4 cilindri OM 654, sotto i 2000 cc  e dotato di 195 CV, già all’esordio sulla Classe C con fantastici risultati (basta andare a rivedere il nostro test effettuato a ottobre con sorprendenti risultati nel contenimento dei consumi, addirittura migliori rispetto ai dati di omologazione forniti da Mercedes-Benz). E’ il primo di una famiglia di motori a gasolio che vanno a fissare nuovi parametri di riferimento nella categoria, basti pensare che sullo sviluppo sono stati investiti qualcosa come 3 miliardi di euro: uno sforzo imponente, effettuato di certo non per buttare via soldi…

Mercedes ha così pensato di dedicare l’accoppiata tra questo gioiellino endotermico e l’elettrico a chi ha bisogno di risparmiare coprendo chilometraggi giornalieri sostanziosi e non può essere condizionato da un’autonomia più cittadina della sola propulsione elettrica o da tempi di attesa ancora eccessivi per un “rifornimento” elettrico che comunque non andrebbe sotto i 40 minuti, code escluse e per un “pieno” di energia non totale. Un abbinamento, elettrico-diesel, in grado di migliorare comunque le prestazioni, sia in termini di rendimento sia dal punto di vista del risparmio, con un abbattimento non indifferente delle emissioni, il tutto anche quando si esaurisce la carica elettrica durante la marcia.

E questo manifesto in difesa del motore a gasolio nasce anche e soprattutto dalle opinioni della gente, dei potenziali clienti: l’elettrico al momento ha costi ancora elevati, infrastrutture da migliorare e altre problematiche da affrontare. Certo, l’elettrico rappresenta il futuro, ma al momento attuale quante “tasche” sono in grado di far fronte al cambiamento? Senza dimenticare che esistono studi e statistiche – non di parte – che testimoniano come il livello delle emissioni dei nuovi motori a gasolio sia paragonabile a quello dei motori a benzina, ed entrambi incidono molto meno sul fronte dell’inquinamento ad altre emissioni nocive non legate al mondo dell’auto.

E se la demonizzazione del diesel dovesse continuare o diventare un problema più pesante, magari perché diventa un veicolo elettorale facile da cavalcare? Domanda che Mercedes si è posta: “Noi siamo comunque pronti e abbiamo tutte le soluzioni in casa. Perché ci siamo messi in regola con le direttive della Comunità Europea in tema di emissioni: sotto i 130 g/km di CO2 nel 2015, sotto i 95 g/km per il 2021 e lavoriamo per i 68-78 ancora da definire ma per il 2025…”

Case: La forza del numero 4

E’ una delle strade importanti imboccate da Mercedes verso il futuro. Enunciata dicevamo nella serata all’insegna del 4: ci sono le stagioni, e siamo all’inverno che chiude l’anno, quelle musicali di Vivaldi, i 4 punti cardinali, i 4 dell’Ave Maria il film di Bud Spencer e Terence Hill, e potremmo continuare questo lungo elenco da poker. Ma in casa MBI il numero 4 indica le strade per il futuro, un progetto raccolto nell’acronimo CASE a indicare la mobilità segnata da auto contraddistinte da Connessione, Autonomia, Servizi Condivisione, Elettricità. Sono i percorsi possibili e immaginabili per la mobilità futura declinati in un clima di ottimismo natalizio battezzando anche la nuova sede romana di Mercedes-Benz Italia, una sede ecosostenibile, realizzata con la massima attenzione e rispetto per chi lavoro, aree di riposo e di svago, non soltanto di impegno professionale. Dicevamo, l’emanazione italiana del Gruppo tedesco mette sotto l’albero le 4 buone intenzioni che fanno parte del programma di sviluppo verso una mobilità più pulita e moderna, tra alimentazione alternativa e servizi integrati nella città (forse la parte più lunga e difficile da realizzare, quest’ultima…).

Road 1

L’elettrificazione sta vivendo la prima fase, in cui il cliente italiano sta recependo la necessità del cambiamento. Smart è il manifesto, nel 2020 saranno prodotte soltanto Smart elettriche, nel frattempo Mercedes amplia la gamma, sia per le auto sia per il trasporto urbano delle merci da consegnare.

Road 2

E’ la soluzione immediata e più concreta, quella dell’ibrido plug-in. Dedicato a chi macina chilometri, con l’utilizzo della gamma benzina-elettrico in fase di completamento (ora su Classe C e sulla gamma GL nelle versioni E e C anche coupé, sulla S con la S 560 che unisce i 367 CV del motore a benzina V6 ai 90 kW di potenza elettrica) e con l’introduzione dell’ibrido-diesel come abbiamo sopra anticipato e su cui sono stati effettuati fior di investimenti per lo sviluppo del diesel moderno, pulito e risparmioso.

Road 3

Unisce tradizione e Innovazione. L’elettrico-diesel fa anche parte di questa strategia. L’emblema è l’evoluzione di Actros, un gigante del trasporto giunto alla terza generazione Euro 6, che oggi ha emissioni paragonabili a quelle di 4 piccole Classe A. E poi progetti come la possibilità di concludere le consegne cittadine effettuate da furgoni elettrici con l’ausilio dei droni, fino a progetti che possono prendere corpo come la Classe E All Terrain (mostrata in slide) dedicata ai golfisti, un vero gioiello attualmente unico ma che potrebbe divenire realtà da mettere in vendita, Con una promessa: “Si guarda al futuro, alle soluzioni pratiche, ma continuando a realizzare anche auto altamente sportive e performanti come le nostre AMG”

Road 4

E’ rappresentata dai servizi integrati, le mobility solution intelligenti, atte a diminuire il numero delle vetture in circolazione in particolare nei centri urbani. Mercedes ricorda MyTaxi, che sta per aggiungere un’App per la condivisione dei percorsi in tempo reale e per suddividere i costi di una corsa sullo stesso tragitto, e Car2Go, il servizio di car sharing per i centri urbani che verrà ampliato e si sta avviando verso la completa elettrificazione.

Un bel futuro

Nuova sede, nuove idee e progetti. Nel frattempo Mercedes, Smart e Amg hanno immatricolato in Italia nei primi 11 mesi del 2017 oltre 85 mila unità crescendo anche nel settore dei van (9.300) e dei truck (oltre 3.500). E il brindisi nella nuova sede romana è per un felice (e più pulito) 2018.

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