Luca De Meo. Da 0 a 500

Tutti conoscono Sergio Marchionne, ma pochi i “ragazzi” che lo hanno aiutato in questi anni a rilanciare l’immagine e soprattutto i conti del Gruppo Fiat. Fra questi un ruolo importante lo ha avuto Luca De Meo, classe 1967 con un curriculum da farlo sembrare un marziano rispetto ai suoi coetanei.
Nel 1991 si laurea in marketing all’Università Bocconi di Milano e nel 1992 comincia in Renault la sua carriera nell’industria automobilistica. Nel 1998 passa alla Toyota e, dopo il successo della Yaris, nel 2002 approda alla Fiat come direttore marketing del marchio Lancia; in seguito al lancio della Ypsilon, nel 2004 assume la carica di amministratore delegato di Fiat Automobiles Spa. Nel 2007 entra nel Board del Gruppo Fiat con la responsabilità del marketing di tutti i marchi del Gruppo, carica a cui si aggiungono nello stesso anno le posizioni di amministratore delegato di Abarth e di Alfa Romeo. Nel 2009 lascia il Gruppo Fiat. È attualmente direttore marketing del Gruppo Volkswagen e docente di marketing alla SDA Bocconi. È sposato e ha due gemelli di 12 anni con cui condivide la passione per la musica, la ps3, il calciobalilla. E naturalmente le automobili.
Per mia fortuna, ho avuto modo di conoscerlo agli inizi della sua corsa in Fiat Auto e tutte le volte che lo vedevo su un palco era un bello spettacolo al pari delle quattro chiacchiere a margine di ogni presentazione stampa.  
Vi confesso che non conoscevo l’esistenza di questo libro (uscito a metà novembre), ma appena ho guardato la vetrina della mia libreria in pochi secondi la mia attenzione è stata calamitata da questa copertina con una vecchia cinquecento  in mezzo ad un fiume. Lla memoria mi è subito tornata alla mitica presentazione della nuova Fiat 500 fatta giustamente a Torino, (esattamente lo stesso giorno  del lancio della 500 avvenuta giusto 50 anni prima) per volontà di Sergio Marchionne con uno spettacolo memorabile per la stampa e gli appassionati (ripreso in diretta pure da Canale 5….)
Giusto per rendere il libro più curioso c’era pure una fascetta con una frase di Fiorello decisamente lusinghiera per Luca De Meo che ha “usato” Fiorello per spot FIAT decisamente esilaranti .
13 euro che reputo di aver ben speso per il contenuto del libro e per il fatto che Luca De Meo  ha deciso di devolvere i ricavati della vendita del libro per un Premio di Laurea per gli studenti meritevoli dell’Università Bocconi di Milano: in tempi in cui si stanno eliminando le Borse di Studio non è affatto male come gesto!  Altro aspetto positivo è l’editore: Marsilio Editori di Venezia che si sta distinguendo per collane decisamente interessanti.
 Prima di parlare del libro di Luca De Meo, mi piace ricordare un  suo piccolo aneddoto: alla domanda timorosa se guardasse infomotori.com, mi rispose “certo, tutti i giorni, ma più che gli articoli i commenti dei vostri lettori a cui tengo moltissimo!”    
De Meo stesso presenta  la su opera con queste parole:  “Questo libro si rivolge a quelli che si interessano al mondo dell’auto, al marketing e alle tematiche di management più in generale e, soprattutto, si rivolge ai giovani ai quali vorrei restituire un’esperienza e degli strumenti che gli permettano di emergere come è giusto che sia.”
“Nel libro trovano posto la storia della mia esperienza professionale, con un “insight” particolare e non gossipparo sull’epoca di Fiat fino al lancio della 500; e un elenco di tips che danno il senso della mia attitudine nell’affrontare le sfide professionale.  Il distillato di quasi vent’anni di lavoro, di vittorie, di sconfitte, di riflessioni e di istinti, che si traducono non, come accade di solito in queste pubblicazioni, in un rigido modello teorico che funge da schema di lettura semplificante della realtà, ma in una lista di “regole di ingaggio” che si sono dimostrate efficaci nel costruire dei successi.”
Il nuovo direttore marketing del Gruppo Volkswagen conclude la sua presentazione segnalando che si tratta di “ una sorta di apologia del marketing latino”.
Un libro fresco, veloce, per nulla pomposo con i titoli dei capitoli che sono già un programma degno del Fiorello Show. “Per non spezzare una Lancia”,  O la va o la spacca. Punto”,  “I pionieri non prendono solo frecce”, per finire con “Sorridete, la faccenda è seria”.
Bravo Luca quindi e dopo aver scritto da “0 a 500” sta già pensando alla sua prossima “fatica” letteraria: da “500 a 1.000” e per i curiosi segnaliamo il sito.

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