Il Meteo Auto continua ad essere grigio anche a febbraio 2013 pur essendoci in Europa gruppi automobilistici in recupero come la Volkswagen con un -6,4% o la Renault a -8,3% che performano meglio della media grazie alla nuova Volkswagen Golf ed alla Renault Clio. Anche la Peugeot con la 208 limita i danni ad un -9,1% mentre BMW e Mercedes sfiorano il pareggio con rispettivamente un -0,4% e -1,9% (con la Smart invece a +0,1%). Anche Audi si difende con un -3,8% contro la già ricordata media del -10,3% consentendole di aumentare la sua quota di mercato. Tiene quindi in Europa a febbraio 2013 il lusso ma anche il low cost con la Dacia addirittura a +17,7% che conferma l’apprezzamento per il recente facelift della gamma e l’ottima accoglienza della Dacia Duster.
Bene in Europa Occidentale (EU15 + EFTA) anche la Seat con un +0,4% al pari della Hyundai che chiude con un + 1,3% mentre la Kia perde il 2,8% ma la sua quota di mercato passa da 2,3 a 2,5%. La stessa Fiat si difende bene con un -6,3% che si traduce in aumento della quota che sale dal 5,2 al 5,4% del mercato europeo. Se l’Europa perde il 10,3%, purtroppo invece l’Italia scivola ancora sotto di un pesante -17,41% con analogie col mercato europeo di febbraio 2013 con i marchi premium tedeschi che tengono bene e poche case che riescono a superare l’attuale tempesta come la Renault con un -5,3% grazie alla già citata Renault Clio, la Kia positiva di ben il 15,7% piuttosto che Honda e Mazda che tengono bene con flessioni del 4 e 6% che gli consentono di migliorare la loro quota di mercato.
In Italia la Porsche si piglia un’altra bastonata da -48,28% che dimezza praticamente le sue vendite mensili da 319 a 165 mettendo ancora più in crisi la già fragile rete di concessionarie, cosi come il marchio Lancia soffre l’assenza di novità e la sola alimentazione GPL non riesce più a fare miracoli perdendo un pesante -38,8%, quasi come l’Alfa Romeo a -38,41%.
La maglia nera, la peggior performance commerciale del primo bimestre 2013, si chiama Ford che pur avendo lanciato nuovi modelli e non lesinato sconti e promozioni (tanto da perdere nel 2012 quasi 1,5 miliardi di dollari in Europa, destinati a salire a 2 miliardi di euro secondo gli analisti che stanno monitorando Ford Europa). Un vero disastro a livello europeo dove Ford Europa ha perso più del doppio della media europea con un massacrante -22,3% che ha fatto perdere in un solo mese un punto percentuale di quota di mercato passando da 7,4 a 6,4%.
Ford Italia è riuscita a fare incredibilmente ancora peggio: a fronte di un calo del primo bimestre 2013 del 17,335 ha perso il 40% (39,94% per essere esatti). Una vera strage per i concessionari, già stremati da un 2012 terrificante e nonostante Ford Italia abbia lanciato novità importanti come Ford B-Max, Ford Fiesta facelift e Ford Kuga più una serie di promozioni degne dei migliori saldi con prezzi da “fuori tutto”.
Certamente Ford Motor Company sta volando grazie a Cina ed America (Nord e Sud), ma a Detroit si stanno stufando di mettere miliardi senza vedere risultati e se la rete europea si crepa e quella dei concessionari Ford italiani si mette in fuga le vetture deve immatricolarsele direttamente la filiale Ford Italia che potrebbe pericolosamente risentirne a livello finanziario. La speranza è che il mercato europeo ed italiano fletta meno nei prossimi mesi per poi risollevarsi nella seconda parte del 2013, anche se in Italia servirà un intervento dello Stato per ripartire dopo che il mercato dell’automobile è stato massacrato dal Governo tecnico.