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Mercato auto primo trimestre 2021: volano le elettrificate e crolla il Diesel

BEV e PHEV sfiorano il 10% che arrivano al 27% con MHEV ed HEV, mentre il benzina resta leader col 31% ed il Diesel crolla al 24,4%. Rispetto al marzo 2020 assistiamo ad un mostruoso +497,2% ma se lo compariamo al "normale" marzo 2019 la flessione è del 12,7%. Fiat, Volkswagen e Peugeot sul podio delle marche e Panda, 500 e Renegade su quello dei modelli

I dati delle vendite confermano la fortissima ascesa delle auto ibride che, anche in marzo, grazie agli incentivi, sono la seconda motorizzazione preferita dagli italiani e, con il 27% di quota di mercato, sorpassano il diesel in progressivo calo, al 24,4% di rappresentatività. Nel primo trimestre 2021 le ibride presentano una quota del 26,8% e il diesel del 25,4%. Stabile al primo posto il motore a benzina al 31% a marzo e al 33,1% in gennaio-marzo. Il metano sale al 2,6% di quota (2,3% nel cumulato), il Gpl si posiziona al 6,1% (5,8% in gennaio-marzo).
Continua invece la flessione del mercato delle auto nuove che a marzo registra un calo del 12,7% rispetto allo stesso mese del 2019 (improponibile il confronto con le 28.415 auto immatricolate a marzo 2020 a causa dal lockdown totale). Le immatricolazioni nel mese sono ammontate a 169.684 unità, 24.600 vetture in meno rispetto a marzo 2019, nonostante il beneficio di due giorni lavorativi in più senza i quali il bilancio sarebbe stato ancor più negativo. Il 1° trimestre archivia 446.978 immatricolazioni, in calo del 16,9% rispetto al gennaio-marzo 2019. Dati pesanti ma attenuati dagli incentivi statali che però ad aprile andranno ad esaurirsi facendo presagire cadute molto pesanti con danni sia per lo Stato (meno IVA e tasse) sia soprattutto per la filiera automotive che rappresenta un pilastro per il nostro PIL e la stessa occupazione che necessita di nuovi interventi da parte del Parlamento anche per proseguire il rinnovo del parco circolante.
Gli incentivi per le vetture a bassissimo impatto evidenziano in marzo un boom per le auto plug-in salite al 4,5% di quota e per le BEV al 4,3% (rispettivamente al 3,6% e al 3% di rappresentatività nel cumulato), sfiorando quindi insieme quasi il 10%.
Purtroppo a fronte di un vero boom delle auto con la spina non vi è un’analoga diffusione dei punti di ricarica con le colonnine che crescono ancora troppo lentamente e quelle fast sono sempre un miraggio, escludendo Tesla che proprio a marzo ha raggiunto quota 6.000 colonnine a corrente continua in tutta Europa con l’Italia sempre piu’ coperta..
Il beneficio ambientale dei motori “green”, però, non sembra proprio dietro l’angolo. La diffusione di auto BEV e PHEV, oggi a una quota di poco inferiore al 9%, è rallentata dalla carenza di infrastrutture di ricarica.
“L’Italia – evidenzia  lo stesso Michele Crisci, Presidente UNRAE (l’associazione che riunisce le case estere)  – con 2,7 punti di ricarica per 100 km è ferma al sedicesimo posto in Europa ed è lontana dalla Germania, che pur essendo fra le prime sei del ranking con 6,9 punti ricarica per 100 km, nei giorni scorsi ha annunciato un piano di 5,5 miliardi di euro per finanziare la realizzazione di colonnine di ricarica. Il PNRR è l’occasione per accelerare, anche in Italia, la svolta green nella mobilità, sulla quale già da anni le Case automobilistiche investono grandi risorse in ricerca e sviluppo”.
Se non arrivano le colonnine di ricarica si rischia, ad avviso dei nostri amici di “Andiamo Elettrico” di cedere il mercato delle elettriche alto gamma all’unico costruttore che oltre a produrre veicoli elettrici si è creato  un proprio ecosistema molto costoso ma che sta diventando un punto di forza incredibile.
Il podio per alimentazione fornisce interessanti sorprese a partire dal benzina che vede nel primo trimestre ai primi tre posti Fiat Panda, Citroen C3 ed Opel Corsa (tutte e tre citycar). Sul Diesel troviamo invece Jeep Renegade, Fiat 500X e Peugeot 3008 che sono tutte e tre SUV / Crossover.
Le ibride (Mild e Full con batteria e possibilità di muoversi in sola modalità elettrica) sono invece guidate da Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Toyota Yaris.
Il GPL è controllato dal Gruppo Renault con Dacia Duster, Dacia Sandero e Renault Clio (al quarto posto troviamo Renault Captur!), mentre il Gruppo Volkswagen domina il metano conquistando l’intero podio con Volkswagen Polo, Seat Arona e Skoda Kamiq.
Interessante la classifica delle elettriche arrivato a marzo a quota 7.362 immatricolazioni. Su marzo troviamo al primo posto la pur costosa Tesla Model 3 che supera le ben piu’ economiche (ed è persino con carrozzeria tre volumi che in Italia non incontra grande successo) Fiat 500 e Smart Fortwo mentre sul trimestre la Fiat 500 è in testa seguita da Smart Fortwo e la Model 3.
Un primo trimestre quindi di forte rinnovo e di tenuta che però va ora sostenuta dal Governo se non si vuole assistere ad un pericoloso crollo che avrebbe gravi conseguenze per l’intera economia nazionale.

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