Mercedes Classe C Coupé, prova su strada e caratteristiche tecniche

Va completandosi la famiglia della Classe C di Mercedes Benz: dopo Berlina e Station Wagon, infatti, arriva la versione Coupé, che sarà seguita a luglio dalla Cabrio.

La nuova Mercedes Classe C Coupè presentata a Siena.

La nuova Mercedes Classe C Coupè presentata a Siena.

Infomotori ha partecipato alla presentazione del nuovo modello tedesco, avvenuta a Montalcino, in provincia di Siena. La Mercedes Classe C Coupé non è una versione a due porte delle Berlina: ha una personalità autonoma ed una linea sviluppata specificamente, con il lungo tetto spiovente verso il posteriore ed il montante che scompare tra i finestrini anteriori e posteriori. Al posteriore spiccano i fari di disegno allungato, la targa nella parte bassa del paraurti e la telecamerina che esce dal suo alloggiamento protetto innestando la retromarcia.

Anche le misure sono inedite: rispetto alla precedente C Coupé, la nuova vettura è quasi dieci cm più lunga e quattro più larga, ma è un cm più bassa e ha un passo tra le ruote che cresce di ben otto cm. Tutto ciò si traduce in una linea molto slanciata ed elegante, esaltata anche da alcune colorazioni, come, ad esempio il bianco o il blu. Anche l’assetto, ribassato di 1,5 cm ed i cerchi da 17” (di serie) contribuiscono a dare grinta all’insieme.

Le dimensioni della nuova Mercedes Classe C Coupé maggiorate vanno a tutto beneficio dell’abitabilità, che è davvero eccellente ai posti anteriori e più che discreta (per una Coupé) ai posteriori. Notevole anche il volume del bagagliaio, che sembra anzi meglio sfruttabile di quello della corrispondente berlina. Gli interni sono realizzati con grande cura, utilizzando materiali lussuosi: la versione da noi provata era quella in allestimento Premium Plus e, quindi, oltre alla completa dotazione di infotainment al top della Classe C, spiccava l’ampio uso di pelle nei rivestimenti. I sedili di foggia sportiva, comunque, sono di serie su tutte le versioni, come di serie è il braccino automatico che ti porge la cintura una volta che ti sei seduto e hai chiuso la portiera.

Gli interni della Classe C Coupè.

Gli interni della Classe C Coupè.

L’aerodinamicità della della nuova Mercedes Classe C Coupé è confermata anche dall’eccezionale coefficiente (Cx) di solo 0,26. Ma la sportività del mezzo non contrasta con la sua comodità: a bordo il comfort è assoluto, grazie sia all’eccellente insonorizzazione, sia al lavoro delle sospensioni bimodali, che si irrigidiscono solo con l’aumentare della velocità.  In più, la nostra C 220 Diesel era equipaggiata con le superlative sospensioni pneumatiche Airmatic (opzionali) che garantiscono un impeccabile Agility Control.

Su strada la C Coupé conferma che la sua sportività non è solo un’immagine: sui saliscendi della colline senesi, per di più resi sdrucciolevoli da una fastidiosa pioviggine, la macchina ci ha proprio divertito. Stabile, precisa nelle traiettorie, con una risposta ben dosata e rapida dell’acceleratore, che fa lavorare benissimo il nuovo cambio automatico 9G Tronic a nove rapporti (sulle versioni a benzina è montato ancora il noto 7G, ma entro l’anno dovrebbero passare anch’esse al 9 marce).

Come sempre è possibile scegliere il settaggio più adatto alla bisogna, scegliendo con un semplice manettino sul tunnel tra Eco, Comfort, Sport, Sport + ed Induividual. Anche se non abbiamo certo raggiunto il limite della vettura, ci sono apparsi poi anche assai ben dimensionati i freni, potenti e progressivi. Anche la visibilità è buona in tutte le direzioni: il lunotto posteriore “tagliato” non è poi così piccolo e poi gli specchietti laterali fanno un ottimo lavoro. Eccellente anche la dotazione di sicurezza, a cominciare da nove airbag (c’è anche quello per le ginocchia del guidatore), dall’Attention assist, che riconosce la stanchezza del guidatore, al Collision prevention assist plus, che, in caso di pericolo di tamponamento può attivare autonomamente la frenata.

Sotto il cofano troviamo la nota ed apprezzata famiglia dei propulsori Mercedes: i benzina sono  il 1.6 da (C180) da 156 Cv ed i tre 2.0 litri (C200, C250 e C300) da 184, 211 o 245 Cv. I Diesel (i più amati dagli italiani) sono due, entrambi di 2,1 litri: il C220d da 170 Cv ed il C250d da 204. Per gli incontentabili segnaliamo la AMG Coupé C63S, con motore otto cilindri di 4.0 litri, biturbo, che sviluppa 510 Cv e fionda la vettura da 0 a 100 km/h in soli 3,9”.

Già la versione base offre ampia connettività con la rete. Attraverso il proprio smartphone si può instaurare un vero e proprio dialogo con la C Coupé. Inoltre è sempre disponibile il Mercedes Connect Me, un vero e proprio pacchetto telematico di servizi, tra cui la chiamata di soccorso on line. Il listino è piuttosto articolato: si parte dai 38.450 euro della 180 benzina in versione base (Executive), per salire ai 45.150 della 220d ed ai 52.000 della 300.

Gli allestimenti superiori salgono di 2.870 euro (Sport), di altri 3.000 per la Premium e di ancora 5.000 per la Premium Plus. Con altri 3540 euro si può avere la esclusiva versione di lancio Edition 1, con, tra l’altro, cerchi da 19”. Per la AMG63 bisogna sborsare 85mila euro, che diventano 100mila se la volete nell’allestimento estremo “tipo Dtm” in acciaio opaco.

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