Mercedes Classe E Cabrio – Test Drive

Provata per voi a Roma la nuova cabrio, che va a completare la gamma della lussuosa Classe E. Debutta l’innovativo Air Cap, sistema d’isolamento ambientale che la rende una vera 4 posti per 4 stagioni

Mercedes Classe E Cabrio – Test Drive – Roma. Le vetture cabrio hanno sempre rappresentato nell’immaginario collettivo il perfetto connubio tra eleganza e libertà, tra rigore estetico e voglia di divertimento: un tetto che si apre lasciando che il guidatore diventi il tramite tra cielo e terra. Quello che tutti altrettanto bene sanno, è che una volta aperto il tettino gli inconvenienti pratici della guida a “cielo aperto” sono numerosi.
D’altra parte la Classe E vedeva, fino a pochissimo tempo fa, una lacuna nella sua ricca gamma, c’era la lussuosa berlina ed anche la coupé, ma mancava appunto una versione a tetto apribile.
Mercedes ha così deciso di coniugare le due esigenze creando una nuova auto che potesse essere definita “una vera 4 posti per 4 stagioni”, cercando di ovviare i numerosi problemi dati appunto dall’avere un’auto che può circolare anche con il tettino aperto.
Ma facciamo un passo indietro. Quando fu lanciata la SLK, altra auto che ha la possibilità di aprire il tettino, venne introdotto un sistema ribattezzato da Mercedes Air Scarf, sciarpa d’aria. Air Scarf è un sistema che prevede 2 bocchette d’aria alloggiate subito sotto al poggiatesta del conducente e del passeggero che emettono aria calda sul collo, proprio come fossero due calde sciarpe che avvolgono la base della testa, così da potersi godere le giornate senza pioggia senza ripercussioni di bassa temperatura sulla cervicale o in genere sulle zone esposte maggiormente al vento.
Con la nuova Classe E Cabrio, si è fatto un ulteriore passo avanti e l’Air Scarf  è diventato direzionabile e regolabile in intensità contribuendo a trasformarsi in Air Cap.
Le bocchette che costituiscono l’Air Scarf, innanzitutto, sono state evolute ed ora sono direzionabili e costituiscono solo una parte dell’Air Cap. Attenti studi nella galleria del vento hanno permesso ai tecnici della casa della stella di capire come si comportino i flussi d’aria e di imbrigliarli al proprio volere. Avviene quindi che quando azionerete la capote, questa si aprirà completamente e alla fine del movimento, nella parte frontale dell’auto, alla sommità del parabrezza, quello che sembra essere solamente un telaio del vetro si alzerà, dimostrandosi per quello che realmente è: un deflettore d’aria. Al contempo, dietro alla testa dei sedili posteriori, si alzerà un altro frangivento (già presente sempre sulla SLK) assieme a delle estensioni dei poggiatesta veri e propri. Questi 3 elementi costituiscono l’Air Cap, un sistema totalmente nuovo che devia i flussi d’aria al di sopra delle teste degli occupanti della Classe E creando una vera e propria bolla di calore che non viene intaccata dai flussi d’aria creati dal movimento dell’auto.
In questo modo, se prima, nonostante una bella giornata di sole, guidare con la capote abbassata significava incorrere comunque in rumorosità e possibili mal di testa dovuti dall’incessante aria che scuote la testa, ora il piacere di guida rimane invariato sia che si abbia la capote chiusa che aperta.
Mercedes, poi, ha scelto intenzionalmente di avere il tettino non rigido, come avviene sulla SLK ad esempio, proprio per rispettare al massimo il concetto di Cabrio, ciò nonostante non si pensi ad una leggera tela che chiude l’abitacolo e che ad alta velocità lascia passare spifferi e che vibri per effetto dell’aria, ma ad un tettino dalla spessa struttura, ricoperto di un tessuto pregiatissimo, che svolge al meglio la funzione di copertura dell’abitacolo senza intaccare il fascino delle macchine scoperte, né tantomeno, limitando lo spazio destinato ai passeggeri o del bagagliaio per via del meccanismo di apertura e chiusura. Infatti il tettino, che scompare e appare in meno di 20 secondi e che può essere azionato anche in movimento al di sotto dei 40 km/h, si richiude in uno spazio assai contenuto tra il portabagagli dalle dimensioni standard e i sedili dei passeggeri che, salvo un guidatore di altezza superiore ai 190 cm, hanno un ragionevole spazio per le gambe.
Le finiture sono sempre elegantemente minimali, in perfetto stile Mercedes e come sempre accade con le macchine che hanno la stella sul cofano, per trovare qualche difetto bisogna per forza essere irragionevolmente pignoli.

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