Mercedes Classe E Coupè e Cabrio provate su strada

Prima la berlina e la station wagon, poi la coupé e la cabrio. Tutte ringiovanite nelle linee. Perché Mercedes-Benz deve strizzare sempre più l'occhio ad una clientela giovane. Non solo a quella degli “arrivati”, ma anche a quelli che ancora devono farcela. Il facelift del modello che, più di ogni altro, rappresenta la casa con la Stella, è costato un miliardo di euro

Mercedes Classe E di “Nicchia”
Mercedes-Benz Classe E coupé e cabrio (la prima vale quasi quattro volte le vendite della seconda: dal 2009 5.600 esemplari commercializzati contro 1.500) sono più aggressive nel frontale. Decisamente. Sono muscolose e sportive senza tuttavia essere “oltraggiose”. Cioè, ancora eleganti, con linee arrotondate e sinuose. Che hanno un impatto positivo anche sulle prestazioni, perché l’aerodinamica della coupè (0,25 di Cx) è la migliore del segmento.

Classe E è accattivante anche nel prezzo, a partire da 42.090 euro (per la versione Executive con cerchi da 17” con motore benzina da 184 cavalli e cambio manuale a 6 marce): un “sogno che diventa realtà”. O, almeno, che è più facile da realizzare: il listino, fanno sapere da Mercedes-Benz Italia, è stato limato di addirittura 4.000 euro rispetto alla versione precedente. Il prezzo d’ingresso di Classe E cabrio parte da 47.100 euro. Il cambio automatico 7G-Tronica Plus è un optional da 2.260 euro: se ne può anche fare a meno, ma è decisamente piacevole e consente di concentrarsi esclusivamente sulla guida (a meno che non si voglia approfittare dai comandi al volante).

Versione coupè senza montante centrale

Mercedes-Benz Classe E coupé è più “ariosa”, nel senso che è stata privata del montante centrale. All’interno aumenta la sensazione di spazio. Esteticamente, il frontale ridisegnato (comune ad entrambi i modelli) nel quale spuntano i nuovi fari (di serie sia le luci diurne sia gli anabbaglianti a LED) ed il nuovo paraurti anteriore Wing Design con prese d’aria decisamente “maggiorate” ne caratterizzano l’immagine. Fa eccezione la versione Premium, per la quale il design è AMG e le prese d’aria sono ancora più grandi e gli inserti sono cromati (come per paraurti posteriore).

La versione cabriolet monta il tetto in tela “foderato” di materiali fonoassorbenti che, assicura Mercedes-Benz, ne fanno il modello con il “livello di emissioni sonore più basso in assoluto della sua categoria”. E per migliorare l’abitabilità a bordo, Classe E cabrio è equipaggiata di serie (dal secondo dei tre allestimenti) del sistema AirCap. Si tratta di un’aletta sistemata nella cornice del parabrezza che si alza (automaticamente sopra i 40 orari con l’auto “scoperchiata”) e limita fruscii e turbolenze e che si combina con il frangivento posteriore (che si alza a sua volta) creando quasi un abitacolo “open air”.

Tecno-Mercedes E 6 cilindri Biturbo

Come le sorelle berlina e station wagon, anche Mercedes-Benz Classe coupé e cabrio sono altamente personalizzabili. E, soprattutto, sono equipaggiate con un ricco armamentario tecnologico a partire dal collision prevention e per continuare con l’attention assist, il direct steering ed il pre safe. Ma c’è ancora molto altro. Ad esempio la funzione start/stop abbinata a tutti i motori della gamma.

I nuovi propulsori benzina sono due, i quattro cilindri già Euro 6 E 200 ed E 250. I “vecchi” sei cilindri vengono esibiti – ed è la prima volta – in versione biturbo, per prestazioni ancora più… spinte. Sul fronte delle unità a gasolio, gli ingegneri sono intervenuti per razionalizzarne ulteriormente consumi ed emissioni. Classe E 350 monta il sei cilindri adattato con la tecnologia BlueTec di seconda generazione non solo Euro 6 (unico tra i motori a gasolio che equipaggiano i modelli coupé e cabrio), ma anche accreditato di consumi nel ciclo misto di 5,4 litri per 100 chilometri (5,8 per la cabrio).

Mercedes-Benz Classe E Coupè e Cabrio prova su strada

Il sole, finalmente! Il test drive (una sorta di circuito del golf: dallo storico Circolo di Roma Acquasanta sull’Appia Nuova a quello moderno di Porto Ercole, l’Argentario Resort Golf & Spa) laziale è una piacevole finestra sulla bella stagione. Al volante della coupé: il tempo di adattare sedile, volante e specchietto e poi accelerare. Il “rombo” è tonico, piacevole, non esagerato.

La risposta di cambio e motore sono eccellenti. Prima a velocità moderate (che si sente che vanno strette a questo modello), poi più sostenute. Purtroppo senza esagerare, per via degli autovelox. L’unità E 250 CDI è molto elastica. La generosa coppia (500 Nm) si fa sentire, quando c’è richiesta. I sorpassi non sono un problema, nemmeno in spazi angusti. La manovrabilità è ottima, la risposta  anche. L’auto è letteralmente incollata all’asfalto.

Il bagagliaio è profondo, ma non particolarmente comodo, ma comunque spazioso con i suoi 450 litri di capacità (300 anche al minimo per la cabrio). I posti dietro sono relativamente comodi, però l’accessibilità non è delle migliori. Non è necessario essere acrobati, questo no, tuttavia le articolazioni vengono sottoposte a qualche sollecitazione.

I consumi, seppur ad andature tranquille, restano ben lontani da quelli dichiarati (ottenuti in condizioni ideali): in un’ora e mezzo di guida la differenza sfiora il 40%. A bordo della cabrio (E 220 CDI) la sperimentazione dell’AirCap è un successo: il flusso dell’aria cambia significativamente ed il comfort a bordo con il tettuccio aperto è notevole.

La conversazione è possibile anche senza essere cantanti d’opera. E anche con la capote chiusa, i rumori esterni sono decisamente attutiti, soprattutto considerando il tetto in tela ed a paragone del modello coupé. Su entrambi i modelli,

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