Mercedes CLC – Test Drive

La dotazione di serie del pacchetto sportivo comprende anche un nuovo sterzo diretto che aumenta ulteriormente l’agilità di CLC ed offre al tempo stesso importanti vantaggi in termini di sicurezza. Questa innovazione, basata sul servosterzo parametrico in funzione della velocità, presenta una cremagliera con rapporto di trasmissione variabile in funzione dell’angolo di sterzata. In pratica, […]

La dotazione di serie del pacchetto sportivo comprende anche un nuovo sterzo diretto che aumenta ulteriormente l’agilità di CLC ed offre al tempo stesso importanti vantaggi in termini di sicurezza. Questa innovazione, basata sul servosterzo parametrico in funzione della velocità, presenta una cremagliera con rapporto di trasmissione variabile in funzione dell’angolo di sterzata. In pratica, questa tecnica riduce i movimenti necessari dello sterzo in curva, aumentando l’agilità e la maneggevolezza dello Sportcoupé. Lo sterzo diretto contribuisce anche a migliorare la sicurezza in situazioni potenzialmente pericolose quali, ad esempio, manovre improvvise, come dimostrato durante test reali eseguiti dagli ingegneri Mercedes-Benz. Per la nuova CLC, Mercedes-Benz offre quattro motorizzazioni quattro cilindri e due sei cilindri con una gamma di potenze compresa tra i 122 CV ed i 272 CV. Il rinnovato propulsore da 184 CV di CLC 200 KOMPRESSOR eroga 20 CV in più e consuma solo 7,8-8,2 litri per 100 chilometri nel ciclo combinato, ovvero fino a 0,7 litri in meno rispetto alla precedente versione. Con i suoi moderni motori turbodiesel, CLC rientra nella categoria delle vetture da cinque litri: CLC 200 CDI si accontenta infatti di 5,8-6,1 litri per 100 chilometri nel ciclo combinato, consumando fino al 10,8% in meno rispetto al modello precedente. Con un pieno di carburante (62 litri) i modelli CDI possono avere un’autonomia superiore ai 1.000 chilometri.

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