MINI Challenge 2018: Report di una giornata in pista con la JCW

Ecco le sensazioni a “caldo” dopo aver passato un’intenso weekend nel torrido nel Misano World Circuit ospiti del superlativo monomarca di MINI. Scesi da quelle che possiamo definire delle vere e proprie montagne russe a quattro ruote, si, parliamo della MINI John Cooper Works in veste pistaiola e saliti a bordo della versione “stradale” le differenze non sono poi cosi’ tante, vediamole insieme.

Dalla strada alla pista

La MINI John Cooper Works è una versione “pompata” della Cooper S, rimane invece motoristicamente parlando invariata rispetto alla versione pistaiola . Il motore rimane il conosciuto 2 litri a iniezione diretta di benzina, il cambio è manuale a sei marce, il tutto montato su un telaio veramente formidabile che vi permette di sentirvela cucita addosso, esprime tutto il suo potenziale nel misto merito anche del nuovo motore che di coppia 320nm e cavalli 231 ne ha a sufficienza.

Certo avesse il differenziale autobloccante, presente invece nella versione da pista sarebbe stato un plus un indifferente, sopratutto nel misto stretto dove risulta difficile scaricare tutto la potenza sulle sole ruote anteriori.

Un monomarca in grado di sorprendere

Michele Faccin Mini Challenge

Invitati da MINI italia per prendere parte alla terza tappa del famoso MINI Challenge siamo saliti per la prima volta a bordo di quella che possiamo definire una auto “stradale” pronto corsa, si perche’ la vettura che abbiamo guidato in pista è la MINI John Cooper Works in versione Lite che si differisce dalla versione più “corsaiola” Pro.

Differenze sostanziali tra le due, esteticamente risultano identiche ma sotto il cofano vi è una differenza di potenza non indifferente dello stesso motore condiviso; 231 cavalli, un cambio manuale 6 marce di serie per la versione Lite contro un i 265cv della Pro contornato da un cambio ad innesti frontali, un peso ridotto di 30kg e delle gomme leggermente più larghe.

Va da se’, che il campionato obbliga i partecipanti a due classifiche distinte visto la differenza di potenza tra le due vetture in pista; il format dei weekend MINI Challenge prevedono due turni di prove libere da 25’, un turno di qualifiche da 30’ e due gare da 25’ più un giro.

La nostra prova

Mini Challenge 2018

Le impressioni una volta saliti a bordo della vettura Lite ci sono risultate subito ottime, già dal primo turno di libere, aiutati da un ambiente piuttosto familiare, molto racing, un cambio manuale a sei rapporti identico alla versione stradale, devo dire veramente ottimo, presenta una corsa non troppo lunga con degli innesti sempre precisi. Il comportamento della vettura per tutto il weekend è sempre risultato molto “espressivo” permettendoci di trovare subito un’ottima confidenza con la con le gomme grazie anche ad un telaio che si fa’ “spremere” senza mai arrivare ad essere troppo nervoso.

L’impianto frenante, preso pari pari dalla vettura stradale sebbene sotto sforzo durante il caldissimo weekend, si è dimostrato più che all’altezza anche nelle staccate decise, il pedale è rimasto sempre molto preciso, dandoci il giusto feedback ad ogni frenata.

Il motore, lo stesso 2.0l turbo da 231cv montato nella MINI John Cooper Works stradale anche in pista riesce a dire la sua, grazie alla coppia sempre presente fin dai bassi regimi ed in una pista come quella di Misano Adriatico ci è sembrato più performante di quello che credevamo, sia come spunto in uscita dal misto stretto sia come allungo.

Le gomme utilizzate nel campionato sono delle Michelin, ovviamente slick montate su cerchi BBS da 17”, in qualificha con il treno di gomme nuove ed un setup della vettura un pò aggressivo, retrotreno alzato di 1,5mm e con delle pressioni delle gomme leggermente più alte rispetto a quelle utilizzatele prove libere abbiamo ottenuto il secondo tempo di categoria ad un sofffio della pole; 1:55.529 appena +0.090sec più lento del Poleman.

Non male, mentre in gara dopo una partenza piuttosto burrascosa, come di consuetudine del campionato, le sportellate ed i contatti non sono mancati ed appena dopo il terzo giro di gara ci siamo dovuti ritirare a causa problema al radiatore ausiliario. Peccato veramente, specie visto che siamo riusciti a segnare il giro più veloce in gara 1.55.664. Sara’ per la prossima!

Un’esperieza da ripetere!

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla semplicità di guida di questa MINI in pista; è riuscita a stamparci sorrisi in faccia quando meno ce lo aspettatavamo; un campionato pieno di colpi di scena con gare tutt’altro che monotone (confermato).

Questo è il vero modo di trascorrere un weeekend all’insegna del motorsport, grazie a MINI Italia per grande occasione. Non vediamo l’ora possa presentarsi una seconda occasione per prendere parte nuovamente al fantastico MINI Challenge!

- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/mini-challenge-2018-report-di-una-giornata-in-pista-con-la-jcw_180647/

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