Mini nuova Cooper – Test Drive

“L’evoluzione degli esterni è completata da un design rivoluzionario degli interni” ha commentato Gert Hildebrand, responsabile del design Mini. L’abitacolo della nuova Mini è stato disegnato per aumentare la leggerezza estetica e realizzare un’abitabilità ancora più generosa, in linea con lo slogan ‘più auto in meno spazio’. La struttura del cruscotto facilita la personalizzazione con […]

“L’evoluzione degli esterni è completata da un design rivoluzionario degli interni” ha commentato Gert Hildebrand, responsabile del design Mini. L’abitacolo della nuova Mini è stato disegnato per aumentare la leggerezza estetica e realizzare un’abitabilità ancora più generosa, in linea con lo slogan ‘più auto in meno spazio’. La struttura del cruscotto facilita la personalizzazione con inserti sportivi, tecnologici o eleganti, accostati alla scelta di colore e materiale. Gli elementi decorativi possono essere completati aggiungendo fino a 16 cornici cromate per gli strumenti e le bocchette di aerazione.
Colpisce soprattutto il nuovo tachimetro, nella classica posizione centrale ma reso ancor più evidente dalle dimensioni maggiorate. Un segno di distinzione, una delle tante “firme” che identificano l’eterna Mini. Invariati anche i comandi metallici “toggle”, ora proposti anche nel padiglione: decisamente affascinanti.
Su strada è sempre lei Il giudizio insindacabile del volante decreta un netto passo in avanti rispetto alla precedente generazione, ma non nel verso auspicato dai puristi. Nuova Mini mantiene i caratteri di maneggevolezza ed agilità che ne hanno decretato il successo, in forma meno esasperata: l’assetto è ancora bello rigido, una tavoletta sui percorsi veloci ed un problema nel dissestato asfalto cittadino, mentre lo sterzo elettromeccanico è molto morbido ma forse un po’ meno diretto nella risposta se confrontato con la generazione precedente. Il motore della Cooper S, in compenso, è una vera goduria. Rapido nel salire di giri, pieno di carattere ed assecondato da un ottimo cambio manuale a sei rapporti. Valorizzante la presenza del tasto Sport, un optional che rende le cambiate più veloci e la guida più piacevole grazie anche ad un differenziale autobloccante e ad un assetto irrigidito.
Voto positivo anche per gli interni, che lasciano trasparire un netto miglioramento nella qualità dei materiali e negli assemblaggi. Anche lo spazio, specie per i posti anteriori, beneficia delle dimensioni accresciute: Mini rimane però… mini, con un’abitabilità comunque soddisfacente grazie anche alle ampie regolazioni di sedile e volante.
Quanto costa? Il marchio del gruppo BMW ha ufficializzato il listino della sua sportiva compatta, declinata nei quattro allestimenti base, Salt, Pepper e Chili. Mini Cooper in versione base costa 19.450 euro, che salgono a quota 22.050 con l’allestimento top Chili. Per la Mini Cooper S la forbice di Prezzo va invece dai 23.800 euro della base ai 26.400 euro della Cooper S Chili, in attesa dell’entry level “One” che accontenterà sia i giovani che le famiglie in cerca di una seconda auto. Un listino comunque impegnativo, nonostante il fascino e la storia che stanno dietro a quelli occhioni rotondi. Anche in questo, la nuova Mini è sempre… Mini.

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