Monopattini elettrici: in Europa è il nuovo modo di viaggiare

Recentemente in Italia è stata introdotta una normativa per regolamentare la micromobilità, tra cui figurano i monopattini elettrici. In gran parte d'Europa si tratta del mezzo più utilizzato per gli spostamenti in città

I monopattini elettrici sono la “next big thing” della mobilità urbana. Nonostante un peso contenuto offrono un’autonomia interessante (attorno ai 30Km) e velocità di punta irraggiungibili dalle più classiche biciclette pieghevoli, oltre ad avere dalla propria un prezzo d’acquisto più contenuto.

In Italia si parla molto di micromobilità grazie al decreto legge varato nei mesi scorsi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma in altri paesi d’Europa il monopattino elettrico è ormai un must, anzi: è al livello successivo.

Non solo da diversi anni gli e-scooter vengono impiegati dai pendolari per il famigerato “ultimo miglio”, ma nelle grandi città europee esistono dei servizi di sharing bene a punto ed estremamente convenienti. L’esempio di Berlino è piuttosto esplicativo: la società di noleggio ha cosparso la città di monopattini elettrici e attraverso un’applicazione è possibile rintracciare i modelli più vicini, la loro autonomia e sbloccarne uno a cifre irrisorie.

Una volta coperto il proprio tragitto il monopattino può essere lasciato dove è più comodo senza -come accade per il bike sharing comunale in molte città- essere vincolati ad una stazione di ritiro e consegna.

La ricarica avviene durante la notte e, come per il car sharing può essere effettuata direttamente dagli utenti che riceveranno così dei bonus dalla società che gestisce il tutto.

Il fenomeno che arriva dagli US

Tutto è partito dalla California, ma le normative in merito sono piuttosto controverse, quindi se gran parte della tecnologia arriva dalla Silicon Valley non è così per quanto riguarda la distribuzione.

A fare scuola in questo senso è stata Parigi: la capitale francese infatti ha introdotto i cosiddetti “trottinettes” già da diversi anni e, solo tra privati, si contano circa 200.000 monopattini elettrici, il che ha portato l’amministrazione ad intervenire a causa del sovraffollamento di marciapiedi e strade.

Grande attenzione per il fenomeno è stata posta anche da Spagna e Portogallo: Madrid e Barcellona sono già invase dagli e-scooter, mentre a Lisbona sono recentemente stati introdotti i primi 500 esemplari dedicati allo sharing.

Piuttosto avanzate anche le situazioni di Svizzera ed Austria, oltre alla già citata Germania. In Nord Europa arrivano segnali incoraggianti da Bruxelles, così come in Svezia dove viene posta grande attenzione alla mobilità a zero emissioni.

In Italia

Nel giro di pochi mesi vedremo grandi città italiane come Milano, Torino, Roma e Firenze riempirsi di e-scooter, o almeno è lecito aspettarsi una grande crescita in questo senso.

I modelli disponibili sul mercato sono sempre maggiori e la comodità di poter portare in auto, treno o metro il proprio e-scooter senza ingombrare è un’importante caratteristica in termini di sviluppo futuro.

Per questo motivo i costruttori auto stanno sempre di più impegnandosi per cercare nuove sinergie, presentando modelli fortemente connessi alle proprie autovetture in termini di brand identity e design.

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