Nissan Cube reinventa il catalizzatore

Con il lancio della nuova Cube in Giappone Nissan introduce un nuovo catalizzatore che dimezza l'uso di metalli preziosi

TOKYO, 14 novembre 2008. Un altro annuncio Nissan che introduce una novità nel mondo automobilistico e non solo. La Casa nipponica, sempre più all’avanguardia nella ricerca di nuove tecnologie pensate a salvaguardare l’ambiente, ha progettato un nuovo catalizzatore che troveremo nelle nuove Cube, il cui lancio è previsto per il 19 novembre. L’importanza del dispositivo, per ora previsto solo per il mercato giapponese, sta nell’utilizzo della metà dei metalli preziosi rispett ai normali convertitori catalitici.

Il 50% delle riserve mondiali di platino e l’80% delle riserve di rodio vengono utilizzati come catalizzatori nell’industria automobilistica.
Nei convertitori catalitici tradizionali, le temperature elevate causano l’aggregazione delle particelle di metalli preziosi, che provoca una riduzione della superficie metallica esposta compromettendo l’efficienza della pulizia dei gas di scarico. Per ovviare al problema, i catalizzatori contengono una quantità superiore di metalli preziosi.

Grazie all’ausilio di sofisticate tecnologie, Nissan è riuscita a mantenere separati i metalli preziosi sui substrati*2 erigendo una serie di “muri” che ne impediscono il raggruppamento, per ottenere emissioni più pulite. Masanori Nakamura, responsabile del Centro di ricerche Nissan, ha spiegato il concetto ricorrendo all’analogia con le uova protette all’interno di un nido: “Per arrivare a questo risultato, gli ingegneri Nissan hanno analizzato il problema dal punto di vista fisico e non chimico” ha aggiunto.

Il nuovo catalizzatore, che sarà introdotto sulla prossima generazione di Cube, dimezza la quantità di metalli preziosi utilizzati, passando da 1,3 g a 0,65 g. L’efficienza ottimizzata ha portato a una riduzione del 75% delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e idrocarburi non metanici (NMHC) – al di sotto degli standard giapponesi del 2005 sulle emissioni inquinanti.

Il nuovo catalizzatore verrà prodotto nello stabilimento Nissan di Yokohama e destinato al mercato nazionale giapponese. La tecnologia, sviluppata in collaborazione con l’alleata Renault, sarà applicata in futuro a bordo di modelli Renault e di veicoli diesel; interessanti potenzialità di impiego esistono anche in campi estranei al settore automobilistico.

Nell’ambito del Nissan Green Program 2010, Nissan continuerà a offrire nuove tecnologie, prodotti e servizi finalizzati a ridurre le emissioni di CO2 e gas inquinanti in atmosfera. Un ulteriore passo avanti quindi nella ricerca e sviluppo di tecnologie che miglioreranno sensibilmente l’ecocompatibilità delle auto del prossimo futuro.

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