Nuova Citroen C5 Aircross PureTech 180, prova su strada del SUV benzina

Abbiamo provato su strada la nuova Citroen C5 Aircross PureTech 180, spinta dal motore 1.600 turbo abbinato al cambio automatico EAT8. Il listino prezzi parte da 33.200 euro

La gamma Citroen C5 Aircross si amplia con l’arrivo della versione PureTech 180, equipaggiata con un motore benzina turbo sedici valvole 1.6 da 181 CV abbinato al cambio automatico EAT8. Di questo SUV benzina abbiamo svolto il test drive, apprezzandone oltre alle linee morbide, la brillantezza del propulsore e la ormai celebre comodità. Citroen C5 Aircross ha uno spirito sportivo molto apprezzato dal pubblico, come testimonia l’aumento di vendite soprattutto delle versioni a benzina, che in gamma affiancano le versioni da 130 e 180 cavalli. Nel 2020 debutta anche la versione ibrida plug-in da 225 CV complessivi e 50 km di autonomia in modalità elettrica. Senza dimenticare che entro il 2025 l’intera gamma Citroen risulterà elettrificata.

Il propulsore benzina che abbiamo provato fa parte della famiglia del pluripremiato PureTech, che comprende il tre cilindri 1.200 e il quattro cilindri 1.598. Un motore in grado di erogare 181 cavalli a 5.500 giri e una coppia di 250 Nm a 1.750 giri. Omologato Euro 6.2, può avere il grip control, pur essendo di base a trazione anteriore. Il 1.6 benzina permette di ottenere consumi inferiori del 5% rispetto all’EAT6, anche grazie ai 2 kg di peso risparmiati rispetto a quest’ultimo. Citroen C5 Aircross PureTech 180 è lunga 4,5 metri, ha un passo di 2,73 metri e pesa una tonnellata e mezza. La massa complessiva a pieno carico raggiunge invece i 1.990 kg, quasi 2 tonnellate.

Due gli allestimenti previsti: si parte con Feel da 33.200 euro, mentre lo Shine ha un listino prezzi che parte da 35.700 euro. Il consumo medio di carburante, secondo il sistema Nedc nel ciclo medio, è pari a 5,7 litri ogni 100 chilometri. Il test drive che si è svolto tra Milano e Langhe ci ha visti al volante di una C5 Aircross in allestimento Shine, ricco di dotazioni di serie e molto confortevole. Silenziosa e parca nei consumi (soprattutto nella modalità Eco), si rivela più grintosa in modalità Sport, ottima per divertirsi tra le strade di collina. Le varie modalità si inseriscono e si disinseriscono tramite l’utilizzo di due pulsanti che in realtà sono forse un po’ troppo distanti dal volante: per premerli comunque non ci si distrae e tutto sommato risultano comodi. Se entrambe le modalità vengono deselezionate, si viaggia in modalità “Normale”.

A rendere più comoda e agevole la nostra prova su strada, così come qualsiasi spostamento, ha contribuito il navigatore Tom Tom, che fornisce informazioni sul traffico aggiornate in tempo reale con un doppio schermo (sia sul cruscotto che sul tunnel centrale) . Molto comodi i sedili anteriori, per non parlare di quelli posteriori (parliamo di 3 posti veri, comodi) che permettono ai passeggeri di trascorrere il tempo in auto in assoluto relax. Capiente il bagagliaio, che passa da una capacità minima di 580 litri a una capienza eccezionale con i sedili ribaltati. Se in modalità Eco abbiamo constatato che i consumi sono effettivamente di circa 5,7/5,8. litri per 100 km, in modalità Sport questo valore passa a 8,4 litri per 100 km. Silenziosa, sobria, comfortevole e soprattutto bella fuori con un look moderatamente aggressivo che nella tinta bianca si sposa egregiamente pur essendoci una gamma colori decisamente ricca.

Il rapporto value for price è decisamente allettante non avendo nulla da invidire alle C-Suv premium e non è certo un caso che Citroen Italia in un mercato in flessione stia crescendo nei primi mesi del 2,5 % con un trend ascendente che dura da molto tempo a conferma che i segmenti 3, 4 e 5 stanno conquistando il pubblico italiano di ambo i sessi con un’offerta sempre più ampia, un design piacevole e contenuti tecnologici d’avanguardia, tanto che sulla nostra C5 AirCross gli ADAS erano davvero numerosi. La guida assistita è davvero molto evoluta e soprattutto sicura e rilassante.

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