Nuova Opel Astra Sports Tourer test drive

Provata a Istanbul la quinta generazione di Opel Astra Sports Tourer. Dal secondo montante è una vettura diversa dalla 5 porte. Bagagliaio molto versatile ed ambizioni da premium per sfidare Volkswagen Golf Variant

Incredibile (quasi), ma vero: l’Italia è il primo mercato privato per la Opel Astra Sports Tourer, il secondo dietro la Germania in termini assoluti. Significa che sulla nuova generazione della station wagn tedesca si concentrano aspettative e sforzi dei manager del marchio controllato da Gm nel Belpaese con una previsione di 18 mila unità vendute nel 2011.

E tutto grazie non solo a linee sportivamente eleganti ma anche ad una combinazione di innovazione tecnologica (o, meglio, trasferimento: da un modello di successo come Insignia) e sobrietà economica: nei costi di gestione (fino a 350 euro l’anno di risparmio sulla polizza assicurativa garantisce Opel grazie ai componenti che si possono sostituire singolarmente) e nel listino. Perché, dice l’amministratore delegato di Gm in Italia Roberto Matteucci, “Astra è cresciuta in tutti i sensi, tranne che nelle emissioni e nel prezzo”. Le prime sono scese mediamente del 12%, il secondo è calato di 250 euro. E si parte da 18.100 euro con una forbice di 2 mila euro tra benzina e diesel.

Il frontale è quello “classico” di Astra con, ad esempio, la griglia trapezoidale; analoga alla versione a 5 porte è anche l’impronta su strada. Ma dal secondo montante in poi, linee e formano si distinguono con in più una cromatura totale. E, naturalmente, cambiano le proporzioni anche rispetto alla versione precedente rispetto alla quale guadagna 5,4 centimetri nel passo anteriore e 6,8 in quello posteriore. Complessivamente è lunga 4,698 centimetri (2,013 di larghezza con gli specchietti e 1,535 di altezza) e il bagagliaio ha una capacità che oscilla tra i 500 edi 1.550 litri. Non è un primato in fatto di volumi, ma Opel Astra Sports Tourer vanta meccanismi che ne incrementano la versatilità e che si trovano su auto premium. Come il bottone che abbatte i sedili (FlexFold) della seconda fila. O quello che consente di spostare il telo di copertura (Easy access cover). Anche su Opel Astra Sports Tourer è disponibile la tecnologia (migliorata) Opeleye che riconosce i segnali stradali ed avvisa circa l’eventuale superamento di corsia, sono disponibili i fari Afl, cioè bixeno adattativi ed il telaio FlexRide, di serie sull’allestimento più esclusivo Cosmos S. I sedili sono così anatomici da aver ottenuto l’approvazione di un’associazione di specialisti medici tedeschi.

I motori con i quali Opel Astra Sports Tourer arriva in Italia sono 4 benzina e 4 diesel con un range di potenza che va dai 95 ai 180 cavalli. I benzina hanno cilindrate da 1.4 (100 cavalli e 140 turbo) e 1.6 litri (115 e 180 turbo). Soprattutto, però, brillano per parsimonia le unità diesel: l’1.3 EcoFlex (una novità) con Start&Stop di serie vale quasi 24,4 chilometri per litro nel misto con i suoi 95 cavalli. Nella versione più ecologica arriva ad emissioni di 104 grammi di CO2 per chilometri. Gli altri tre sono gli 1.7 litri da 110 e 120 cavalli ed il potente ma efficiente 2.0 Cdti da 160 e 5,1 litri di consumo per 100 chilometri.

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