Nuova Renault Captur Sport Edition, primo contatto su strada e prestazioni

Il mercato italiano del segmento B vale il 41% del totale, all’interno di questo i SUV pesano ben il 38% e qui dentro è la Renault Captur a conquistare il gradino più alto del podio che sembra non voler cedere così facilmente.

Renault Captur chiude l’anno 2018 con quasi 30.000 immatricolazioni (29.589) e in questo primo scorcio del 2019 rinfresca l’allestimento Sport Edition con elementi di dettaglio, ma presentando anche il nuovo motore TCe 1.3 litri benzina turbo ad iniezione diretta con due varianti di potenza: 130 e 150 cavalli. La moderna unità offre adesso una gamma potenza che va dai 115 cavalli ai 160 offrendo, nel mezzo, le altre declinazioni: 130, 140 e 150. Un lavoro di fino che è stato possibile concentrandosi solo sull’elettronica perché, per il resto, tutto resta uguale.

Su strada
Se tra i Costruttori stranieri Renault Captur è il primo B-SUV del mercato, le due nuove motorizzazioni avranno il compito di intercettare una clientela potenziale interessata proprio a motori più corposi e adatti alle lunghe distanze. Eh sì perché sia la 130 che la 150 si sono dimostrate delle grandi stradiste comode e veloci. Su strada la prima cosa che si apprezza è una fluidità di marcia veramente notevole, lungo le strade tortuose che mi avrebbero portato nello splendido resort di Donna Carmela, alle pendici dell’Etna, è l’insieme del pacchetto che mi ha veramente colpito. Il comportamento della cassa è quello che già conoscevo, morbido, ma ben frenato negli appoggi, gli avvallamenti e le sconnessioni vengono filtrate molto efficacemente, la novità che ha piacevolmente “colorato” la dinamica è una complessiva ottima reattività alle sollecitazioni del piede destro.

In qualsiasi condizione di carico si trovi il motore, questo è subito pronto nel salire di giri con volenteroso tempismo e se la 130 è frizzante, la 150 cavalli è addirittura quasi arrembante nell’arrampicarsi verso le zone alte del contagiri. In questo contesto le due trasmissioni a 6 marce, manuale nella 130 cavalli e doppia frizione EDC nella 150 cavalli, si dimostrano sempre all’altezza del compito. Se nella manuale apprezzo la precisione degli innesti, il doppia frizione concorre ancora di più ad esaltare la complessiva fluidità di comportamento della Captur. Nel pacchetto generale sono proprio le due motorizzazioni a brillare e a evidenziarsi come progetto di grande qualità ed accortezza.

Anche nel feedback dello sterzo ritrovo comportamenti che già conoscevo: buona accuratezza in ogni condizione senza brillare particolarmente per velocità e sensibilità. Più che normale considerando lo spirito di questa Captur. Al riguardo, anzi, è l’attitudine complessiva della vettura che non è affatto cambiata considerando la vivacità dei motori: lo spirito di questo SUV è garantire spazio, affidabilità e costi di gestione contenuti e malgrado la corposa iniezione di potenza, tutto questo resta immutato. Nel complesso, sia con il 130 che con il 150 ho registrato consumi medi nell’ordine dei 12 km/litro e considerando lo stile di guida non credo sia difficile arrivare ad una media di 14/15 km/litro.

Motori in collaborazione con Daimler
Questa unità, frutto della collaborazione tra Alleanza e Daimler, fa dell’efficienza complessiva il suo più vivido atout. Una collaborazione che ha, di fatto, dato compiti ben precisi al gruppo di lavoro. Gli ingegneri ed i tecnici di Daimler si sono concentrati sulla parte alta (calda) del motore composta da sovralimentazione, aspirazione ed iniezione mentre quella bassa (fredda) è stato affare di Renault che ha firmato basamento, manovellismi e lubrificazione. Complessivamente un motore molto compatto con la testata a doppio albero a camme in testa introduce il catalizzatore con FAP integrato, doppio variatore di fase su scarico e ammissione con punterie idrauliche, integra i collettori di scarico e vanta una distribuzione a catena a tutto vantaggio dei costi di manutenzione. Gli iniettori si trovano al centro e iniettano direttamente in camera di combustione con un polverizzatore a 6 fori e con una pressione di iniezione a 250 bar.

Dal punto di vista del basamento questo motore introduce la tecnologia Bore Spray Coating, già utilizzata da Nissan nel motore della GTR. In pratica non abbiamo più canne di acciaio inserite sul basamento di alluminio, ma c’è un vero e proprio spray di acciaio che viene iniettato attraverso un plasma ad alta temperatura direttamente nella sede delle camme. Questo crea uno spessore di due decimi di millimetro che viene lavorato a specchio mantenendo una microporosità in grado di trattenere le molecole d’olio con il risultato di garantire una maggiore scorrevolezza dei pistoni, una maggiore dispersione termica del calore e una riduzione degli ingombri laterali (non essendoci più la canna di acciaio) con vantaggio di restringere le pareti tra i cilindri. Il turbo presenta una wastegate a comando elettronico che riesce a fare una regolazione molto più precisa della valvola e gestirne la totale apertura a motore freddo mandando subito tutti i gas di scarico nel catalizzatore al fine di farlo andare in temperatura (e quindi in efficienza) il prima possibile.

Gruppo catalizzatore con FTP integrato
Restando in tema tecnico altra novità che rende la Renault Captur 1.3 TCe in linea con la normativa Euro 6d-temp è l’adozione del Filtro Anti Particolato (FAP) integrato nel gruppo
catalizzatore. Questo filtro è su una base di cordelite (un ceramico di sintesi a base di alluminio e silicati di magnesio) la cui struttura è diversa rispetto al FAP per i diesel perché un benzina ha temperature di scarico più elevate.

Sport Edition. Si rinnova l’allestimento più venduto
La presentazione di questa nuova unità motrice è avvenuta insieme a quella della Sport Edition, l’allestimento più venduto in Italia, che in questo MY2019 presenta fari full LED e nuovi cerchi in lega da 16” di serie insieme alla retro camera con sensori di parcheggio posteriore. Internamente debutta un nuovo tessuto per i sedili denominato Black Tweed, il sistema Smart Nav Evolution su pannello da 7” che adesso integra la radio DAB. La commercializzazione di questo rinnovato allestimento inizia con il Porte Aperte del prossimo 16 marzo e con prezzi che partono dai 21.300 Euro della Sport Edition MY19 TCe 130 FAP ai 24.800 Euro della versione TCe 150 FAP EDC.

Conclusioni
Renault Captur, campione al botteghino ed in attesa della seconda generazione attesa per l’inizio del prossimo anno, non dorme sugli allori. Per mantenere il primato di vendita si attrezza con una line up di motori in grado veramente di soddisfare qualsiasi esigenza. Questo 1.3 TCe sarà certamente in grado di intercettare anche un’utenza alla ricerca di motorizzazioni più corpose e performanti. Ben fatto.

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