Opel ad alte prestazioni: i 15 anni del marchio OPC

OPC acronimo di Opel Performance Center è un nome noto agli appassionati di auto sportive: una sigla importante al pari di AMG per Mercedes, M per BMW, GTI per Volkswagen ed ST o RS per Ford. Dal 1999 quando è nata questa sezione sportiva della casa di Rüsselheim sono migliaia i clienti che hanno scelto i modelli OPC per distinguersi sulle strade. Oggi la gamma Opel OPC prevede 3 modelli: la Corsa (presente anche nella versione speciale Nürburgring da 210 cv), la Astra GTC che monta un 2.0 litri turbo da 280 cv e trazione anteriore capace di toccare i 250 km/h e la Insignia.

Quest’ultima monta un turbo V6 da 2.8 litri che sprigiona una potenza di 325 cv con una coppia massima di 435 Nm ed è disponibile anche in versione station wagon; è inoltre la prima auto creata dal reparto sportivo OPC a quattro ruote motrici. Le prestazioni sono di 250 km/h autolimitati ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6 secondi (6,3 s per la versione famigliare); è anche disponibile una versione Unlimited con cambio manuale capace di toccare i 270 km/h (265 km/h per la wagon).

Ma la madre di queste vetture sportive è stata la Opel Astra OPC (serie G) del 1999 che adottava un motore da 2.0 litri aspirato con 160 cv. Dalla berlina pepata sono seguite le versioni sportive di modelli anche dall’aspetto meno corsaiolo come le Zafira di prima e seconda generazione e la Opel Meriva. Addirittura la Opel Zafira OPC (serie B) del 2005 con motore turbo 2.0 da 240 cv ha segnato nel 2006 il record per la categoria monovolume al circuito del Nürburgring con 8’54”38. Le versioni OPC delle Opel sono facilmente distinguibili grazie all’estetica aggressiva (cerchi in lega appositamente disegnati, spoiler, minigonne, scarichi cromati) e sono state protagoniste di show televisivi automobilistici come Top Gear.

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