Porsche mondiale stabilisce il record di vendite di tutti i tempi con un +18% che rende ancora più pesante la situazione di Porsche Italia che paga lo scotto di vivere in un Paese in recessione dove un Governo tecnico ha deciso che le auto di lusso siano molto vicine a satana, riprendendo un tema carico alla sinistra che giudica i ricchi degni dell’inferno (insieme ovviamente alle loro ville, barche ed auto sportive).
In tre anni Porsche AG ha fatto +83% di vendite a conferma che il marchio sta offrendo prodotti validi ed in grado di soddisfare i miliardari di tutto il mondo che non si vergognano certo di guidare una Panamera o una Cayenne GTS: sulla terra il merito viene valorizzato e chi lavora e guadagna può poi spendere liberamente il proprio denaro, dopo aver pagato le tasse richieste dai singoli Paesi che in cambio offrono, normalmente, validi servizi al cittadino.
Nel 2013, Porsche presenta la rivoluzionaria Porsche 918 spinta da un V8 4.6 più due motori elettrici per un totale di 800 CV (mettere link sulla scheda) e la compatta Porsche Macan (cugina dell’Audi Q5 con turbodiesel 3 litri e benzina 2 litri ibrido) che però poco potranno fare per rialzare le sorti di Porsche Italia visto che la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate quando vedono la scritta Porsche vanno in fibrillazione alzando palette o cartelle esattoriali di accertamento…
Che cosa può fare Porsche Italia? Sperare forse che il prossimo Governo sia più amico dei benestanti poichè Monti e Vendola non sembrano molto ben disposti al pari di Bersani che non vede male una bella patrimoniale e magari qualche altra tassa sui beni di lusso dove vi sono pochi elettori del PD e del SEL.
Avendo le concessionarie vuote, le officine sempre più deserte poichè la gente non guida e se può vende pure la vettura di lusso che ha subito una folle svalutazione, Porsche Italia diventa sempre più una società di intrattenimento per persone facoltose con reddito congruo per i canoni fiscali! Via quindi gli Sci Club Porsche o la Sport Driving School che singolarmente si svolgono a Madesimo e Livigno, luoghi prossimi al confine elvetico dove invece la Porsche va a gonfie vele, magari sperando di catturare gli sportivi elvetici che guidano una Porsche!
Altra idea potrebbe essere di noleggiare le Porsche ai ricchi cinesi e russi che vengano a seguire e magari a partecipare alla Winter Marathon, Mille Miglia o Coppa d’Oro delle Dolomiti…
Una situazione decisamente triste e speriamo di non veder assorbita Porsche Italia dentro il Gruppo Volkswagen Italia (ipotesi smentita da Porsche Italia, ma se il fatturato precipita e gli utili si sciolgono pare facile ipotizzare un trasferimento da Padova a Verona di una Porsche più snella)
L’ideale sarebbe una bella Porsche 1800 turbo da 300 CV, ma purtroppo il mercato italiano non è così importante per Porsche Italia ed a Detroit è andata a ruba la Cayenne da 500 CV che in Italia ormai non osano far uscire neppure dai garage.
Non ci resta che sperare in un 2013 meno pesante per le vetture sportive ma i primi segnali non sono propriamente incoraggianti per le filiali estere mentre i costruttori italiani come Ferrari, Maserati, Lamborghini e Pagani prevedono vendite record all’estero dimenticandosi il mercato domestico.