Prova su strada della Chevrolet Orlando, monovolume compatta

Linee robuste, tanto spazio interno ed una guidabilità da berlina, questa è in sostanza la Chevrolet Orlando, monovolume compatta testata da noi in versione GPL

Provata la Chevrolet Orlando GPL
Infomotori ha testato per voi sulle strade del Nord Italia la Chevrolet Orlando, monovolume compatta a 7 posti che si distingue all’interno del segmento per le sue linee tipicamente americane , con tratti decisi e robusti. Nonostante ciò il design risulta piuttosto gradevole anche ad un pubblico sia europeo che asiatico, anche se le caratteristiche che inducono il cliente a scegliere Chevrolet Orlando sono altre, come la spaziosità, i consumi e la guidabilità.

Prestazioni ottime per la Chevrolet Orlando
Infatti nonostante l’aspetto massiccio la Chevrolet Orlando vanta tantissimo spazio interno, dove sia il conducente che i passeggeri viaggiano in totale comfort, con ampio spazio sia per il corpo che per le gambe. Spazio da station wagon quindi ed una guidabilità davvero impensabile prima di sedersi a bordo, con la Orlando che sorprende in quanto a sterzo, ripresa e consumi. Lo sprint è assolutamente buono e la maneggevolezza anche in curva o su tratti misti è ottimale, quasi sorprendente. Abbiamo infatti provato la Orlando sui colli Berici ma anche in situazioni di pieno carico su strade di periferia e le risposte sono sempre state più che soddisfacenti.
La versione da noi provata, GPL da 141 CV, consuma nel tratto misto circa 9 litri di carburante ogni 100 chilometri, che diventano meno di 8 nei tratti extraurbani. Insomma ottimi valori che unitamente ad un prezzo di acquisto non eccessivo (22.620€) rappresentano i punti di forza principali della Orlando.

I pregi della Orlando
Con i suoi 4,65 metri di lunghezza la Orlando risulta anche piuttosto pratica in situazioni dove lo spazio è minore, come ad esempio in città o su stradine di periferia. La visibilità infatti è ottima, sia posteriormente che lateralmente, ed aiuta in maniera molto valida a percepire eventuali ostacoli e le distanze in fase di manovra. Le impostazioni di guida una volta al volante sono estremamente personalizzabili e si può scegliere se guidare in posizione più rialzata per avere maggiore visibilità oppure in posizione più ribassata per avere un maggior feeling con il mezzo ed utilizzarlo in maniera più sportiva, visti anche i pronti riflessi della Orlando.

La prova su strada

Volendo utilizzare la vettura in maniera sportiva, notiamo come fino ai 3.500 giri le prestazioni siano eccelse, mentre andando oltre i consumi chiaramente si impennano ma le prestazioni non migliorano così tanto da giustificare il consumo di carburante. Una vettura quindi che lungo tutti i quasi 2.000 km lungo i quali l’abbiamo testata ci ha soddisfatti in pieno, con un sistema di navigazione chiaro e molto preciso e tutta una serie di vani davvero ben studiati ed utili per riporre oggetti di qualsiasi tipo, sia per lavoro che nel weekend quando l’abbiamo provata per una classica gita fuori porta. A volerle trovare dei piccoli difetti possiamo dire che alle velocità più alte in autostrada non è proprio silenziosissima e che alcune rifiniture interne potevano forse essere curate meglio, ma sono dettagli che nulla tolgono all’assoluto valore della Orlando.

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