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Prova su strada della Ford Mondeo 1.6 TDCi SW

Provata su strada la versione Station Wagon della Ford Mondeo, equipaggiata con il nuovo motore 1.6 TDCi Duratorq da 115 cavalli, e abbiamo scoperto che si può viaggiare in prima classe anche un 1.6, e spendendo meno di 30.000 euro.

La Ford Mondeo è una vettura che per caratteristiche e dimensioni si trova spesso a competere con vetture più “blasonate” e che soprattutto in Italia hanno fama di eccellenza “a prescindere”, come direbbe Totò. Eppure la Ford Mondeo ha tutte le carte in regola per combattere ad armi pari con i propri avversari e pure per uscirne vincente.

Caratteristiche della Ford Mondeo S.W. 1.6 TDCi
Il modello della nostra prova è la versione Station Wagon, tipologia di vettura storicamente sempre più apprezzata nel nostro paese rispetto alla berlina, dotata del motore diesel da 1.600 cc della famiglia Duratorq e accreditato di 115 cv di potenza e consumi ed emissioni particolarmente ridotti. Ma andiamo con ordine. La linea della Mondeo non è mai stata votata all’originalità, però la versione SW grazie ad alcuni accorgimenti, come i profili cromati dei finestrini, appare sobria ed elegante ma anche slanciata, in grado di mascherare le generose dimensioni della vettura. Gli interni sono caratterizzati da una consolle centrale molto ergonomica e completa mentre i rivestimenti sono realizzati con cura e con materiali all’altezza delle aspettative. Particolarmente riuscito il sistema di comunicazione auto-guidatore che riesce a racchiudere nel piccolo schermo integrato di fianco al tachimetro e che risulta estremamente leggibile e facile da utilizzare, anche grazie ai comandi posti sul volante. Lo spazio a bordo è abbondante e studiato in maniera razionale ed elegante, in grado di garantire altissimi livelli di confort sia per il guidatore che per i passeggeri, così come il vano di carico consente di stivare senza difficoltà i bagagli di un’intera famiglia. Per ottenere questi risultati non si è agito solo sulle dimensioni ma per esempio è stata studiata una sospensione particolare che lasciasse quanto più possibile spazio al vano di carico. Ma quello che colpisce è la quantità di dotazioni tecnologiche che rendono la vita a bordo di questa Ford quanto mai sicura, comoda e piacevole. Dal sistema key less alla videocamera per la retromarcia, dal cruise control adattivo alla possibilità di impostare tre diverse modalità di guida (sport, normale e confort), dal navigatore touch integrato a tante piccole comodità come le memorie per la posizione del sedile di guida o il sistema audio. Insomma, una vettura veramente completa e che offre tutto questo a prezzi di listino che lasciano basiti. Se a questo si aggiunge l’efficienza del motore e la qualità costruttiva complessiva viene davvero da chiedersi se vale la pena andare a spendere di più…

Ford Mondeo S.W. 1.6 TDCi: prova su strada
Il posto di guida della Mondeo è accogliente, ampio, curato, ricco di regolazioni e con una ergonomia che rende tutto facile e immediato. Bastano pochi secondi e subito si trova la propria posizione di guida ideale, tasto di avvio e si parte. Le dimensioni della Mondeo sono generose, parliamo di 483 cm di lunghezza e 189 di larghezza, però grazie all’ottima visibilità in tutte le direzioni, ai sensori di parcheggio e alla vidocamera posteriore anche parcheggiare non è un problema. Frizione, cambio, volante, oltre che morbidi al tatto sono dolci da azionare e precisi. La città no è il suo habitat ideale, però anche grazie al sistema start&stop e all’ottima insonorizzazione sia i consumi che il confort sono garantiti. Usciti dalla città inseriamo la modalità sport, la vettura cambia anche se non in maniera radicale, però affronta curve e controcurve con un’agilità e una tenuta decisamente inaspettata da una station wagon di queste dimensioni. Ovviamente non stiamo parlando di una vettura sportiva, per cui cambio e sterzo se si esagera mostrano i loro limiti, ma per divertirsi su qualche lungolago o in montagna vanno più che bene, tanto più che l’esp sorveglia con discrezione le nostre manovre pronto a intervenire. Guidando su ritmi più “allegri” ovviamente i consumi ne risentono, ma riusciamo comunque a rimanere su medie di tutto rispetto, mentre i 115 cavalli a disposizione sono talmente pronti e sfruttabili che possono bastare. Stupisce davvero questo motore, che offre una progressione inaspettata e un funzionamento totalmente privo di vibrazioni e molto, molto discreto anche nella sonorità. Entriamo in autostrada, selezioniamo la modalità confort, attiviamo il sistema di allerta del cambio corsia (Lane Departure Warning), piazziamo il cruise control a velocità di codice e ci godiamo il viaggio. In autostrada la Mondeo è proprio nel suo ambiente, si viaggia silenziosamente e consumando veramente poco (oltre i 20 km/litro!) mentre il sistema adattivo rallenta la vettura nel caso un’auto più lenta ci preceda, tornando poi alla velocità impostata automaticamente. Nessun problema di tutor, di gestione del traffico, i viaggi diventano a prova di stress e dopo circa tre ore scendiamo freschi e riposati come se avessimo fatto un tragitto in metropolitana. Peccato che in Italia appena si lascia qualche metro in più dalla macchina davanti qualcuno si infila, per cui in condizioni di traffico più sostenuto il cruise control adattivo conviene eliminarlo, ma viene automatico pensare quanti incidenti si potrebbero evitare se questi sistemi fossero diffusi su tutte le vetture in circolazione?

 

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