Prova su strada Skoda Kamiq: il terzo elemento della gamma SUV

Prova su strada di Skoda Kamiq, SUV compatto del marchio ceco che va ad affiancare Karoq e Kodiaq: ecco impressioni di guida, caratteristiche e prezzi

Dopo Citigo, Fabia, Rapid, Scala, Octavia, Karoq, Kodiaq e Superb è ora arrivato Kamiq, il nono modello di Skoda e il terzo della serie SUV identificato da nomi particolari, tutti con la K iniziale e la Q finale. E’ il modello più cittadino dei suoi predecessori, compatto e scattante per liberarsi in fretta dagli ingorghi e dai semafori, ma anche passista veloce nel fuori porta e in autostrada. Un modello adatto a chi vive in città, come pure a tutti coloro che devono attraversare grossi centri urbani oppure percorrere strade extraurbane trafficate, senza però dimenticare la possibilità di usarlo nei tranquilli weekend al mare, in collina, ai laghi e in montagna.

Insomma Kamiq è un concentrato di utilizzi per una famiglia giovane e dinamica, con i figli da portare a scuola e alle variegate attività pomeridiane sportive e ricreative. Una trazione integrale a due ruote motrici, molto agile e dalla guida facile, adatto anche alle persone anziane per andare a fare la spesa e a trovare gli amici con la tranquillità e sicurezza della guida alta e di tantissime assistenze, ormai indispensabili nella guida di tutti i giorni.

Possiamo affermare tutto ciò dopo averne guidato entrambe le versioni, a gasolio e a benzina, lungo tutti i tipi di strade francesi, dal confine con la Svizzera dell’Euro Airport di Basilea-Mulhouse-Friburgo fino alla città sede del Parlamento Europeo, Strasburgo, vicina alla Germania. Oltre 300 km su tutti i tipi di rotabili, anche in mezzo ai boschi in montagna, per testare a fondo l’ultima nata a Mladà Boleslav, la grande fabbrica ceka nei pressi di Praga dove ne vengono costruite 400 al giorno, sede della Skoda, una delle più antiche marche automotive, sorta nel lontanissimo 1895 in pieno periodo pionerisco delle 4 ruote.

Un test che ha soddisfatto appieno tutte le nostre curiosità sull’ennesimo modello di SUV in un mercato che da qualche anno ne fa grande incetta. Nel mondo 1 veicolo su 3 acquistato è un SUV, con un incremento di vendite negli ultimi due anni del 7%. Chi riesce a permettersi di spendere qualche migliaio di euro in più rispetto a una normale berlina di segmento B, si trova davanti a una vasta gamma di modelli tra i quali la scelta non è mai facile. Ed è proprio per questo che Infomotori.com è molto attento a provare tutte le nuove produzioni per fornire al lettore quante più informazioni riesce a ricavare dai test drive, prima quelli del lancio internazionale – come appunto l’attuale Kamiq – poi quelli fra le nostre strade di tutti i giorni con le lunghe prove con a disposizione la vettura per una decina di giorni. Così ogni automobilista è in grado di operare le più esatte valutazioni sui vari modelli, prima di accingersi a un oculato acquisto. Un servizio, il nostro, che riteniamo doveroso e professionale, del quale riceviamo positivi e apprezzati riscontri da parte degli utenti.

Veniamo ora ai propulsori, cuore e polmoni di ogni veicolo. Skoda ha allestito Kamiq con 4 varianti: 2 a benzina 1.0 e 1.5 TSI rispettivamente da 95, 115 e 150 Cv; uno a gasolio da 115 Cv nelle due versioni con cambio manuale a 6 rapporti e DSG a 7, e infine una motorizzazione 1.0 G-TEC a metano da 90 Cv e cambio manuale a 6 velocità, che sarà pronta il prossimo anno. Per chi fa molta strada in ambito urbano consigliamo sicuramente uno dei modelli a benzina, che abbiamo molto apprezzato in centro a Strasburgo, tra semafori e continui cambi di direzione; per chi invece fa molta strada extraurbana è sicuramente più adatta la versione con motore diesel, che a una velocità tra 90 e 120 km orari consuma davvero poco e parimenti inquina.

Il Kamiq è lungo 4 metri e 24 cm, largo 1,79 e alto 1,53. Le sedute sono comode ed ergonomiche e i passeggeri dietro non hanno problemi di gambe compresse, gomiti stretti nè testa al soffitto. L’altezza dal suolo è di quasi 4 cm superiore a quella della Scala. La capacità del bagagliaio va da 400 a quasi 1.400 litri. Le dotazioni di serie comprendono il Front Assitent con riconoscimento pedoni, l’Adaptive Cruise Control fino a 210 kmh; il sistema di mantenimento del veicolo in corsia; la chiamata automatica d’emergenza; il dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente; 6 airbag, ABS e ESC. Novità optional è l’assistente al cambio di corsia.

A livello stilistico Kamiq ha un inedito layout della plancia, con schermo fino a 9,2″ a sbalzo, e debutta con l’infotainment di terza generazione, con eSIM nativa che non obbliga il guidatore a utilizzare il proprio cellulare. La prevendita inizia a ottobre e le prime unità si potranno guidare già da novembre. Il prezzo di lancio, non ancora del tutto stabilito da Skoda Italia, si aggira sui 18mila euro.

Il look di Kamiq è deciso e vigoroso e la sua appartenenza alla famiglia Suv di Skoda è istantaneamente percepibile. Le sue peculiarità sono la conformazione del cofano motore molto ben delineata, i fari anteriori a LED bipartiti e gli indicatori di direzione dinamici anteriori e posteriori. A richiesta è disponibile il tetto panoramico e, come tutti i nuovi modelli della Casa boema, sul portellone posteriore c’è il lettering Skoda al posto del vecchio logo.

All’interno si sale e scende dal City SUV con la massima comodità. I morbidi materiali della plancia, i pannelli delle porte anteriori e i sedili dal nuovo design (con il pacchetto Sport si hanno pure i sedili tipo corsa) rivestiti in pregiata microfibra, creano una piacevole atmosfera. A bordo, come in tutte le Skoda, soluzioni intelligenti che facilitano la vita quatidiana, come il portellone a comando elettrico, il gancio di traino estraibile a sbloccaggio elettrico, l’imbuto integrato nel tappo del serbatoio lavavetri, il raschietto del ghiaccio e l’immancabile ombrello nella portiera lato guida.

Insomma, un’auto tutta da provare, per vivere le sensazioni che state ovviamente cercando.

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